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Lombardia.
Ok a 1,5 ml euro
per le cure
a bimbi extracee
MILANO - Una somma di 1.550.000 euro. E' quanto ha stanziato nel 2002 la Giunta regionale per curare negli ospedali lombardi, bambini e ragazzi di paesi extracomunitari che non possono ricevere nella loro patria adeguate cure ed assistenza di alta specialità a causa di sfavorevoli condizioni socio-economiche.
Quest'anno l'iniziativa ad opera dell'assessore alla Sanità Carla Borsani, ha consentito a dieci ragazzi palestinesi affetti da patologie cardiache di curarsi in ospedali lombardi e più di recente ad un bambino afgano di tre anni, afflitto dai postumi psicologici e traumatici provocati da un bombardamento su Kabul nel novembre 2001.
Ma sono in arrivo anche alcuni minori provenienti dal Nicaragua. Grazie ad un analogo stanziamento, nel 2001, erano stati accolti 70 minori provenienti dall'Albania, dall'Iraq, dalla Moldavia e dallo stesso Nicaragua.
I dieci ragazzi palestinesi necessitano tutti di assistenza medica specialistica o di interventi chirurgici che non possono essere effettuati nei loro territori. Hanno dato la propria disponibilità a riceverli alcuni dei principali ospedali lombardi, come Niguarda, Besta, San Gerardo di Monza, San Raffaele, Riuniti di Bergamo. I posti letto sono in reparti di chirurgia generale, ricostruttiva e protesica, di medicina interna di ortopedia e traumatologia. Si tratta di un primo gruppo di arrivi dall'area israeliana e palestinese. Sono infatti 100 i posti letto messi a disposizione dalla Regione Lombardia nei propri ospedali per curare e guarire persone dei territori sconvolti dalla guerra.
Il bambino afgano di tre anni è invece ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza. Il piccolo, che è giunto da Kabul accompagnato dal padre, è stato trasportato fino a Pisa dai militari del contingente italiano presenti in quel paese e poi dalla Croce rossa fino a Monza. Una bomba esplose accanto alla casa dove il bambino dormiva. Svegliato di soprassalto il piccolo è caduto dal letto e si è procurato, oltre ad un evidente choc, una brutta frattura al femore.
Per le cure ai bambini palestinesi - una richiesta avanzata dai Rotary club orobici, in collaborazione con gli Ospedali Riuniti di Bergamo - la Regione Lombardia impegna 175.595 euro. Per i minori nicaraguensi che verranno assistiti dagli Istituti Clinici di perfezionamento e dal Policlinico di Milano, sono a disposizione 150.000 euro. Il finanziamento é destinato a coprire le spese per gli interventi sanitari ai piccoli pazienti e per il rimborso per il secondo posto letto per il genitore che li accompagna.
La Lombardia nel campo della solidarietà sanitaria si muove, nell'ambito della legge dell'89, dal titolo "La Lombardia per la pace e lo sviluppo", anche su un altro fronte: la promozione di progetti in grado di migliorare le capacità di intervento delle strutture sanitarie dei paesi in via di sviluppo o in grave difficoltà socio-economica o coinvolti in eventi bellici.
Lo scorso anno sono stati avviati gemellaggi tra ospedali e progetti specifici di cooperazione e formazione in ambito socio-sanitario, in collaborazione con alcune organizzazioni non governative, nelle regioni di Novosibirsk, nel Voivodinato polacco di Slak, nella Slesia, e in Africa.
(14 giugno 2002)
Giovanni Senatore
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