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La denuncia
Bonus bebè: non basta il condono, immigrati subiranno processo penale

L'allarme dell'associazione per i diritti dei consumatori: reati puniti con la reclusione fino a sei anni
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ROMA - Gli stranieri che hanno percepito i bonus bebé subiranno un processo penale per falsità ideologica e truffa aggravata ai danni dello Stato, reati puniti con la reclusione fino a sei anni.

La denuncia arriva dall'Aduc, che ritiene insufficiente il condono delle somme percepite annunciato all'inizio dell'estate dal governo. L'associazione per i diritti dei consumatori rende noto che una serie di Procure - tra cui quelle di Cuneo, Perugia, Rovigo, Verona, Firenze - hanno già avviato le indagini nei confronti di chi ha indebitamente percepito il bonus. Stime non ufficiali parlano di tremila persone coinvolte, e che secondo l'Aduc rischiano una condanna penale, la revoca della carta di soggiorno o la perdita della possibilità di chiederla, ingenti spese per pagare legali e spese di giustizia.
Alla collettività, poi - sottolinea l'associazione - questo errore costerà denaro erariale per pagare giudici, pubblici ministeri, cancellieri, interpreti per celebrare i processi.

"Riteniamo - affermano - che il condono delle somme percepite annunciato dal governo sia assolutamente insufficiente a sanare la situazione. E' indispensabile che lo stesso governo prenda urgentemente provvedimenti, per evitare conseguenze pregiudizievoli ai singoli e costi processuali". Per questo, conclude l'Aduc, alla ripresa dei lavori parlamentari la deputata della Rosa nel Pugno Donatella Poretti presenterà un'interpellanza per chiedere "quali provvedimenti l'esecutivo intenda adottare per porre rimedio agli errori del precedente governo".

La vicenda è nata con una lettera, inviata alle famiglie interessate dall'ex premier Silvio Berlusconi, che preannunciava un bonus di mille euro ai nuovi nati. Ai genitori era bastato presentarsi all'ufficio postale con la lettera e l'autocertificazione per incassare la somma. Solo in un secondo momento era emerso che gli stranieri non avevano diritto a questa misura di sostegno alla famiglia. Nel giugno scorso, però, il governo Prodi ha annunciato l'intenzione di interrompere le procedure per la restituzione del bonus, avviate dall'ex ministro dell'economia Tremonti.

(25 agosto 2006)