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Cittadinanza
Bossi: "Cdl unita contro la riforma"
Il senatùr: "Me l'ha garantito Berlusconi". E se An e l'Udc non ci stanno? "Andremo per conto nostro"
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ROMA - Umberto Bossi chiama a raccolta gli alleati per una battaglia comune contro la riforma della cittadinanza. E minaccia: "Se non ci stanno, andremo per conto nostro"

Secondo il senatùr, il ddl Amato "è una cazz…" e "il furor di popolo spazzerà via questo passo falso di un governo che ha già perso ogni credibilità". " Questa cosa agli italiani proprio non va giù - dice in un'intervista a Repubblica - Ecco perché, adesso, andremo in piazza. Bloccheremo la legge. Con o senza referendum, non importa".

La garanzia che la Cdl farà quadrato sarebbe arrivata da Silvio Berlusconi. "Abbiamo parlato a lungo di questo assurdo ddl del governo - racconta il leader della Lega - Lui mi ha garantito che sarà una battaglia comune di tutto il centrodestra. E se l´ha detto, non ho motivo per non crederlo".

Eppure Udc e Alleanza Nazionale sembrano possibiliste, orientate verso la ricerca di un'intesa con la maggioranza per modificare il testo in Parlamento. Ma Bossi è categorico: "Berlusconi, che è e resta il capo della coalizione, mi ha dato garanzie precise. Se qualcuno tradisce, e lo farebbe su un passaggio politico importantissimo dove sono in gioco i diritti e la libertà degli italiani, a quel punto ne prenderemo atto. E faremo delle scelte precise". Quali? "Andare per conto nostro. Non abbiamo paura di continuare da soli il nostro cammino".

(9 agosto 2006)