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Flussi 2006
Tutto fermo anche a Brescia
Poste non ha inviato la graduatoria delle 20mila domande, quindi non possono essere assegnate le quote. Cosa sta succedendo?
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BRESCIA - Gli alberghi sul lago di Garda in cerca di personale per la stagione dovranno aspettare ancora a lungo, così come le famiglie che hanno chiesto una badante o i cantieri che hanno bisogno di manovali: lo Sportello Unico per l'immigrazione di Brescia non può assegnare ancora nessuna quota.

Brescia è una delle province più calde per i flussi 2006. Secondo i dati di Poste Italiane, qui la sera del 14 marzo erano già state spedite quasi ventimila domande, un record superato solo a Roma, Milano e Torino. Sono passati due mesi e nessuna di quelle domande si è trasformata nell'ingresso di un lavoratore straniero.

"Non siamo in condizioni di lavorare le domande. Poste Italiane ci ha trasmesso telematicamente le schede riepilogative, ma sono spesso incomplete o hanno dati incongruenti, il che ci impedisce di avviare l'istruttoria" spiega a Stranieriinitalia.it la dott. ssa Giuseppa Di Stefano, vicedirettore dello Sportello Unico per l'Immigrazione. "Adesso iniziano ad arrivare anche le domande cartacee, ma questo non basta".

Come ci avevano segnalato a Roma due settimane fa, anche lo Sportello Unico di Brescia sta ancora aspettando la graduatoria completa delle domande presentate in tutta la provincia. "Senza di quella, anche portando a termine l'istruttoria di una domanda, non possiamo firmare l'autorizzazione al lavoro perché rischiamo che nel quadro generale risulti tagliata fuori dall'assegnazione delle quote".

Gli unici fortunati sono i 27 (sic!) datori di lavoro stagionale che hanno inoltrato domanda tramite le associazioni di categoria. Il sistema di presentazione era diverso, non prevedeva passaggi per Poste Italiane e per default tutte le domande risultano spedite alle 14:30:00. Con 400 quote disponibili, non c'è rischio che vengano scavalcate e così sono già partite le autorizzazioni al lavoro.

Il grosso delle domande per gli stagionali e tutte quelle per i non stagionali sono state però presentate negli uffici postali. Ventimila imprese e famiglie da un lato e altrettanti lavoratori dall'altro possono solo aspettare che il sistema messo su da Poste e Viminale finalmente si sblocchi.

Tutto lascia supporre che lo stesso empasse si stia verificando in molte altre province d'Italia. A due mesi dall'inizio della corsa alle quote, quando non si può più parlare di "problemi di rodaggio", sarebbe ora di chiarire cosa sta succedendo.

(10 maggio 2006)

Elvio Pasca