Il caso
Dichiarazioni di valore bloccate in Romania
Il consolato italiano ha sospeso le prenotazioni fino a marzo: "Troppe richieste". Chi vuole farsi riconoscere un titolo di studio può solo aspettare
Vorreste far valere anche in Italia una laurea o un altro titolo di studio che vi siete guadagnati nel vostro Paese? Se siete cittadini romeni, armatevi di pazienza: prima della prossima primavera, il consolato italiano di Bucarest non può occuparsi di voi!|
Lo scoglio su cui è arenata la nostra rappresentanza diplomatica si chiama "dichiarazione di valore", un documento che certifica il valore di un titolo di studio conseguito all'estero, precisando ad esempio quanti anni di studio sono stati necessari per conseguirlo e se esso permette anche nel Paese d'origine di continuare gli studi a livello superiore.
"È un documento indispensabile per i cittadini stranieri che vogliono iscriversi a un'università italiana o per quelli che vogliono esercitare in questo paese un'attività professionale che prevede una formazione specifica, come ad esempio succede per gli infermieri" spiega la dott.ssa Ledia Miraka, esperta in diritto dell'immigrazione. "È una procedura che possiamo definire di routine, dal momento che si basa su accordi già stipulati tra l'Italia e altri Paesi".
Paralisi
Una routine che a quanto pare a Bucarest si è inceppata. Per chiedere questo certificato bisogna prenotare un appuntamento attraverso il sito della nostra ambasciata, www.ambitalia.ro, ma da diversi mesi il link a "dichiarazioni di valore" non è più attivo.
"A metà ottobre, ho chiesto al ministero degli Esteri per conto di una mia amica che si è laureata lo scorso anno in Romania quali documenti occorressero per il riconoscimento del titolo" racconta Giuseppe Rapisarda, un nostro lettore catanese. "Mi hanno risposto subito, spiegandomi che per la dichiarazione di valore ci vuole una prenotazione via internet, aggiungendo però che dovremo aspettare diversi mesi".
"A causa dell'elevatissima mole di richieste, - si legge nella risposta inviata dalla Farnesina a Rapisarda - si è già verificato un sovra-affollamento negli accessi al sito, tanto che i posti disponibili per le prenotazioni sono attualmente esauriti. Le prenotazioni verranno riaperte il giorno 13 marzo 2006".
Fino ad allora cosa può fare l'amica del sig. Rapisarda? "Può solo aspettare, - commenta il nostro lettore- perché non c'è modo di farsi rilasciare la dichiarazione di valore se non prenotandosi via internet"
La paralisi del nostro consolato in Romania viene confermata anche dall' Ufficio Relazioni con il pubblico del Ministero degli Esteri. "A Bucarest rilasciano anche le dichiarazioni di valore per la Moldavia, - ci spiegano al telefono - e le richieste sono tantissime. È tutto fermo fino a marzo, prima d'allora non c'è niente da fare".
"Ero musicista, faccio il maggiordomo"
La gravità del problema diventa chiara ascoltando Mihai Montan, un cittadino romeno che vive a Roma e che facendosi riconoscere i titoli di studio potrebbe migliorare la sua condizione.
"In Romania ho fatto studi artistici, - racconta - ero sottoufficiale presso la banda dell'esercito, suonavo il clarinetto e il sassofono. Adesso faccio il maggiordomo. Avrei voluto farmi riconoscere i titoli di studio per suonare in qualche altra orchestra, ci sono tante possibilità ma se non hai i titoli non ti puoi presentare a fare il concorso".
Montan prova da mesi, invano, a prenotare la dichiarazione di valore a Bucarest, ma i suoi sforzi fino ad oggi sono stati inutili. E intanto continua a fare il maggiordomo. "Ritengo che in questo modo si privino tante persone della possibilità di andare avanti, - denuncia - di trovare un altro impiego che può essere in linea con la loro preparazione".
Allarme infermieri
Questa situazione preoccupa anche le autorità diplomatiche romene in italia, come spiega a Stranieri in Italia il Console generale Cornel Visoiu: "Il problema ci è stato segnalato soprattutto da molti infermieri romeni che vorrebbero lavorare in Italia, dato che c'è una grande richiesta da parte di ospedali e case di cura. Loro hanno messo insieme tutta la documentazione necessaria, ma poi si sono bloccati all'ambasciata italiana in romani per questa dichiarazione di valore".
Il console ha le mani legate. "Per sbloccare questa situazione noi abbiamo proposto anche la possibilità di prendere in considerazione dichiarazioni di valore rilasciate dalla missione diplomatica della romania in Italia. Ma ci è stato detto che è possibile, la legge italiana lo impedisce".
Abbiamo chiesto al ministero degli Esteri che qualcuno ci spiegasse perché il nostro consolato a Bucarest si trova in questa situazione. Vorremmo capire se si sta lavorando per trovare una via d'uscita. Sono passate più di due settimane, ma siamo ancora in attesa di una risposta.
(12 dicembre 2005)
Elvio Pasca