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VENEZIA - Corsi di formazione per funzionari pubblici a Belgrado, una linea d'autobus per la capitale balcanica, un ospedale in Kosovo, ma anche un progetto di collaborazione con la Repubblica popolare cinese nei settore della occhialeria e della concia, e l'avvio di relazioni interculturali con la Mongolia.

La Regione Veneto guarda con rinnovato interesse alle aree dell'Europa dell'Est, ma anche all'Asia oltre che all'America Latina ed ai Paesi del Corno d'Africa.

Lo stesso presidente Giancarlo Galan a Bruxelles, in sede di commissione "Relazioni esterne" del Comitato delle Regioni, ha sollecitato un'attenzione particolare nei confronti delle amministrazioni locali dell'area dei Balcani.

E Galan ha anche annunciato le ultime di una serie di iniziative che la giunta del Veneto ha in cantiere verso alcuni di quei paesi, molti dei quali sono candidati alla prima tornata di adesione all'Unione Europea.

"Stiamo procedendo - ha detto - all'individuazione di funzionari della municipalità di Belgrado, per attivare corsi di formazione nella pubblica amministrazione. Tra poco, inoltre, partiranno dal Veneto degli autobus destinati alla stessa Belgrado e ad un'altra città serba, Smederevo. Infine, sono finiti i lavori nell'ospedale di Pec in Kosovo, interamente finanziati grazie alla generosità dei veneti con l'iniziativa Veneto Arcobaleno, e sono in personale contatto con il presidente Rugova per averlo come ospite a Venezia in occasione dell'inaugurazione dell'ospedale ultimato.
Queste - ha concluso Galan - sono solo le ultime attività della task force Nord Est del Veneto per i nostri vicini di casa". Riguarda invece la provincia cinese dello Jiangsu - 70 milioni di abitanti, con importanti distretti industriali dell'occhialeria e della concia - il progetto di "gemellaggio economico tra i due settori industriali", scaturita al termine di una recente missione in Veneto da parte di una delegazione guidata dal Governatore Ji Yunshi, ospite dell'assessore alle politiche per la piccola e media impresa, Marino Finozzi.

Dopo aver ricordato il rapporto di gemellaggio che unisce dal 1998 il Veneto e lo Jiangsu e gli scambi culturali ed economici che ha prodotto, Ji Yunshi ha sottolineato come, tra le affinità che legano le due regioni, vi siano le caratteristiche del sistema produttivo, basato su piccole e medie aziende caratterizzate dalla massima flessibilità.

Lo sviluppo delle relazioni culturali e dei progetti di cooperazione tra Italia e Mongolia è stato infine il tema centrale della Giornata Internazionale di Studi tenutasi nei giorni scorsi a Padova, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche e a cui ha preso parte, tra gli altri, il presidente dell'Accademia delle Scienze della Mongolia, Baatariin Chadraa.

"La Regione Veneto sta già realizzando una serie di iniziative di cooperazione internazionale in aree come l'Europa dell'Est, l'America Latina ed i Paesi del Corno d'Africa - ha spiegato l'assessore Coppola - la scelta di queste aree geografiche, però, non preclude l'interesse e la disponibilità del Veneto ad avviare relazioni ed allacciare vincoli con altri Paesi di altre aree del mondo: questa può essere quindi un'utilissima opportunità per migliorare la reciproca conoscenza ed intensificare l'interscambio culturale fra Veneto e Mongolia".

(22 aprile 2002)

Giovanni Senatore