L'opinione
Calderoli: "L'integrazione è impossibile"
Dopo la
polemica con la Caritas, il ministro delle Riforme torna a parlare di immigrazione. A modo suo.
UDINE - Per il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, "l' immigrazione è un problema di tutti e i numeri che ci troviamo ad affrontare fanno pensare che non è possibile un'integrazione".
Secondo il ministro "un'integrazione non può venire solo nell'interesse degli imprenditori, che magari cercano di utilizzare manodopera in nero o a basso costo per le proprie imprese. C'é anche l'impatto con la società.
L' immigrato - ha spiegato nel fine settimana il ministro - ha la necessità di dormire, di mandare i propri figli a scuola, e tutto il resto. E i numeri che ci troviamo ad affrontare non sono compatibili se non con un impatto di scontro e non con l'integrazione".
Il ministro ha poi giudicato corretta la volontà della Lega Nord del Friuli-Venezia Giulia di raccogliere firme per indire un referendum abrogativo della nuova legge regionale sull' immigrazione. "E' il minimo che si possa fare, visto che questa legge - ha spiegato - discrimina il cittadino normale, che paga le tasse, rispetto a chi non ha contribuito in nulla per avere i servizi sociali. Mi sembra che prima di tutto bisogna tutelare i diritti del nostro popolo - ha concluso Calderoli - cioé di chi qui è nato, qui è cresciuto e che qui paga le tasse per avere tutti i servizi necessari".
(31 ottobre 2005)