Immigrazione
Il ministro Calderoli: "Voto agli immigrati è contro la Costituzione"
A Padova leghisti raccolgono firme contro la proposta di voto
PADOVA - Il ministro per le Riforme Roberto Calderoli ha bocciato nuovamente la proposta al diritto di voto amministrativo ai cittadini migranti.
"Mi sembra un'iniziativa che sta prendendo piede un po' in tutta Italia" ha spiegato il ministro nel fine settimana a Padova riferendosi alla raccolta di firme che esponenti del centrosinistra e immigrati hanno raccolto in piazza Erbe nella città del Santo.
A un metro di distanza c'era invece il banchetto della Lega Nord dove si raccoglievano adesioni in senso contrario.
Le due fazioni politiche sono state separate da un cordone di forze dell'ordine. Gli agenti sono riusciti a contenere le manifestazioni di protesta da parte di movimenti dell'estrema sinistra contro la presenza del ministro leghista che ha definito le contestazioni gesti "animali".
Per Calderoli se dovesse passare la delibera del voto agli immigrati quest'ultima verrebbe "annullata perché contro la Costituzione". "Ma credo che sia - ha proseguito il ministro - contro il buon senso e soprattutto dimostra una logica di mondo capovolto visto dalla sinistra. Diamo - ha detto ancora Calderoli - il voto a chi non è cittadino italiano, diamo il diritto di sposarsi e adottare dei figli a chi costituisce una coppia fatta da persone dello stesso sesso. Dove andiamo a finire?", si è chiesto il ministro.
Agli immigrati e militanti di estrema sinistra che lo contestavano e che lo accusavano di razzismo Calderoli ha rispedito l'accusa: "i razzisti secondo loro siamo noi. I razzisti invece - ha spiegato - sono coloro che impediscono di poter parlare democraticamente agli altri".
(6 febbraio 2006)