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FIRENZE - La new economy apre le porte ai cittadini extracomunitari che vivono e lavorano in Italia. E rivolge in particolare la propria attenzione al gentil sesso che arriva da altri paesi. Succede in Toscana.

Nell'ambito del progetto "Prontoinlinea", infatti, l'Enaip della terra di Dante ha organizzato tre corsi gratuiti per la formazione professionale di operatrici di call center, rivolto a 30 donne italiane ed immigrate che si terrà a partire dal 23 maggio presso le sedi di Lucca (Torre del Lago), Pisa e Firenze.

Le iscrizioni sono riservate esclusivamente a donne, inoccupate o disoccupate, con più di 18 anni di età, che conoscano la lingua italiana e siano in possesso di diploma di scuola media superiore.

Il corso, che avrà una durata di 750 ore, ha l'obiettivo di "formare una figura professionale capace non solo di inserirsi ed operare all'interno di uno dei comparti della new economy - i call center appunto - ma di spendere le competenze acquisite in settori in espansione come quello delle telecomunicazioni, ad oggi rappresentati in modo significativo da quello bancario, assicurativo, dell'information technology e delle aziende municipalizzate, sia a livello regionale che nazionale".

"Una percentuale di posti - spiega inoltre l'Enaip - é riservata a 10 immigrate e/o invalide, anche senza riconoscimento formale, al fine di un loro inserimento nel mondo del lavoro, sia come lavoratrici dipendenti che autonome".

Il corso, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e promosso dalla Regione Toscana e dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si conclude con un esame finale per il rilascio di un attestato di qualifica.

Al termine delle lezioni, che saranno articolate in varie fasi, le donne dovranno innanzitutto essere in grado di utilizzare le nuove strumentazioni informatiche e orientarsi nell'ambiente virtuale delle reti telematiche.

Quindi le nuove operatrici di call center dovranno essere capaci, ad esempio, di attivare le funzioni software e le procedure più adeguate, ma dovranno anche possedere doti comunicative e l'attitudine al lavoro d'equipe. In questo ambito, secondo quanto prevede il bando di iscrizione (scaricabile dal sito www.enaip.it), sarà inoltre necessario che al termine del corso, le donne siano in grado di operare all'interno di un qualsiasi call center con un bagaglio di conoscenze grazie al quale potranno fare progressi di carriera all'interno dell'azienda.

E non è tutto, perché il corso organizzato dall'Enaip Toscana si propone anche di mettere le aspiranti operatrici di call center in condizione di progettare e gestire l'avvio di un'attività in proprio.

L'idea di base del corso, secondo la quale l'operatore di call center non è un semplice centralinista ma un impiegato adl alto valore aggiunto a cui sono affidate funzioni molto delicate, si rispecchia infine nel metodo di insegnamento.

L'approccio teorico-metodologico è infatti di tipo psico-sociologico, mira a valorizzare il vissuto personale e di esperienze del candidato e considera le destinatarie della formazione come le protagoniste di un mutamento delle loro condizioni di vita.

"La metodologia - conclude il bando Enaip - prevede lezioni ed esercitazioni in aula, ma anche lavori di ricerca sul campo, sarà volta ad accompagnare il processo di apprendimento delle allieve, che le vedrà impegnate come soggetti attivi e protagonisti del loro cambiamento".

(16 aprile 2002)

Giovanni Senatore