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BUCAREST - Basta con le lunghe attese davanti al consolato italiano a Bucarest. Infatti saranno presto abrogati i visti per i camionisti-trasportatori rumeni diretti in Italia.

Ma non solo. Verrà riconosciuta all'Ambasciata italiana a Bucarest la giurisdizione territoriale della Moldavia: i visti per questo paese, quindi, non saranno più rilasciati dall'ambasciata di Budapest. Inoltre, su richiesta delle imprese italiane sarà rielaborato il fondo Sace per migliorare il credito alle aziende italiane che esportano in Romania.

Sono queste le principali novità che riguardano le imprese italiane, emerse al termine della recente visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel paese balcanico.

"La Romania è considerata partner strategico delle imprese italiane - sottolinea in una nota il Console generale onorario di Romania, Mario Moretti Polegato - e Paese destinato a divenire punto di osservazione e di equilibrio per l'intera area dei Balcani".

Tra le novità c'è anche quella che riguarda l'apertura di un Consolato italiano a Timisoara. La decisione dovrebbe essere presa entro la seconda metà dell'anno. Timisoara è considerata un'area di particolare interesse per la presenza molto attiva dell'imprenditoria veneta.

Nei programmi del ministro degli Esteri italiano vi sarebbe inoltre l'intenzione di rivedere la suddivisione dei fondi per la cooperazione stanziati dalla Farnesina, sostenendo la necessità di dare aiuti "in primis" a quei paesi che, come la Romania, sono già partner dell'Italia.

Ulteriore risultato della visita a Bucarest, un accordo con il Ministro della Cultura rumeno per la promozione di una settimana di studio e scambio culturale nelle scuole italiane.

La Romania, intanto, si sta attrezzando per trasferire in altre aree il successo ottenuto nel distretto di Timisoara.

I finanziamenti destinati allo sviluppo in questo periodo non mancano. E' di appena dieci giorni fa il via libera dell'Unione Europea a 14 milioni di euro per sei progetti nell'ambito del "Phare". Tra questi, la realizzazione di un parco tecnologico industriale poprio a Timisoara.

Le altre iniziative riguardano poi utilità nella zona industriale di Arad, la riabilitazione delle infrastrutture nella zona industriale Tandarei, il consolidamento della riva sinistra del Danubio nella zona del porto Corabia e l'ammodernamento e lo sviluppo delle infrastrutture turistiche a Piatra Neamt.

E' di 26,8 milioni di euro (774 miliardi di lire), infine, la quota di finanziamenti che il Governo di Bucarest ha destinato a 268 progetti di sviluppo regionale. Si calcola che tale intervento sarà in grado di creare 8.033 nuovi posti di lavoro. Il sussidio per ogni progetto è calcolato a partire da 500 milioni di lei (15.200 dollari, 17.300 euro circa) fino ad un massimo di 5 miliardi di lei (151.600 dollari o 172.800 euro).

(24 aprile 2002)

Giovanni Senatore