Lavoro
Fillea: nei cantieri edili lavorano 250mila stranieri
La maggioranza è composta da rumeni; 35 morti su 205 tra edili nel 2004
ROMA - Oltre un quarto dei lavoratori nei cantieri sono immigrati.
Lo rivela una ricerca della Fillea-Cgil riferita al 2004 secondo la quale il 28% delle persone occupate regolarmente nei cantieri edili sono straniere. Le stime per il 2004 parlano di circa 250 mila unità impegnate nelle costruzioni e nelle ristrutturazioni.
Ma le cifre variano sensibilmente a secondo della zona: il primo posto per presenze di immigrati nei cantieri spetta al Nord Ovest, con il 22,94% seguito dal Nord Est con il 22,11% (ma già oggi in alcune province di questa zona si registrano punte anche superiori al 50% del totale dei lavoratori edili). Più lontano il Centro con il 13,97%; un minima percentuale di presenze si registra al Sud con il 3,84% e solo l'1,46% nelle Isole.
La Fillea segnala anche che gli immigrati rappresentano una percentuale consistente degli infortunati sul lavoro: su 205 incidenti mortali registrati fino al 9 dicembre 2004 35 hanno riguardato lavoratori stranieri.
Quella degli immigrati è una presenza importante che si accompagna ad un grande fabbisogno di manodopera qualificata ed in effetti il 25% degli edili immigrati ricopre qualifiche di operaio qualificato, specializzato e specializzato super.
Dal punto di vista del lavoro regolare non è raro, però, che il lavoratore straniero venga inquadrato nei due livelli più bassi anche quando lavora come operaio specializzato. I salari percepiti al proposito parlano chiaro: la retribuzione media dei lavoratori regolari è stimata intorno ai 30/40 euro al giorno per giornate lavorative che oscillano tra le 8 e le 10 ore. Ma secondo il sindacato ci sono casi più difficili: 3,6 l'euro l'ora e, in caso di lavoro nero, addirittura dai 2 ai 3 euro l'ora a seconda delle zone.
Il gruppo di immigrati più presente nei cantieri italiani è quello dei rumeni, soprattutto a Milano, Torino, Padova e dintorni di Roma. In ogni caso più dell'80% dei lavoratori impiegati nell'edilizia è europeo. Dopo i rumeni i gruppi più consistenti sono quelli degli albanesi, ucraini, polacchi e moldavi. Una presenza consistente è anche quella dell'America Latina (Ecuador, Colombia, Perù) e dell'Africa (Marocco e in minima parte Egitto, Tunisia e Nigeria).
(17 dicembre 2004)
s.c.