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Flussi
Caos e truffe intorno ai moduli
La Cgil di Milano: "C'è chi li compra a 500 euro, credendo di potersi regolarizzare". Alcuni uffici postali hanno distribuito quelli sbagliati…
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ROMA - Intorno ai kit bianco-rossi per le richieste nominative si sta scatenando ancora una volta il caos. L'annuncio del nuovo decreto flussi e la scarsa informazione hanno fatto nascere un' altra (inutile) corsa all'accaparramento e solleticato gli appetiti di un bel pò di truffatori.

La denuncia arriva dalla Cgil di Milano, ma è probabile che la situazione sia comune anche nel resto d'Italia. "Si è sparsa la voce di una sanatoria - racconta Maurizio Crippa del Centro Lavoratori Stranieri - e tanti sono convinti di poter fare domanda usando le buste con la striscia rossa distribuite dalle Poste".

Eppure il governo ha annunciato (è nero su bianco in un comunicato del Consiglio dei Ministri) che per assegnare i 350mila nuovi ingressi per non stagionali che verranno autorizzati il prossimo autunno saranno considerate valide solo le domande presentate fino al 21 luglio scorso. Gli unici a poter sperare in un quota se la domanda parte oggi, quindi, sono i lavoratori stagionali, per i quali è stato pubblicato ieri un decreto a parte da 30 mila ingressi.

"Quelli che vengono nei nostri uffici non sono certo stagionali, - dice ancora Crippa - ma persone senza permesso di soggiorno che fanno i lavori più vari e che ci chiedono di aiutarli a compilare la 'domanda di regolarizzazione'". "Quel che è peggio, - denuncia Crippa - è che sulle spalle di questi poveracci sta nascendo un nuovo mercato nero …"

Com'era già successo a febbraio scorso, gente senza scrupoli ha infatti fiutato l'affare e, fatta incetta gratuita di buste con la striscia rossa, le sta vendendo a peso d'oro (fino a 500 € l'una, secondo la Cgil) ai meno informati, spesso riempiendole di promesse. Meglio allora ripeterlo per l'ennesima volta: i moduli per le domande sono distribuiti gratuitamente negli uffici postali e chi vi chiede di pagarli sta cercando di truffarvi, tanto più se vi assicura che, presentando la domanda, vi metterete in tasca un permesso di soggiorno.

A complicare un quadro già di per sè preoccupante, ci si è messa l'entrata in scena di un nuovo tipo di kit. Alcune delle persone che si sono rivolte al Centro Stranieri hanno ritirato dagli uffici postali delle buste con una striscia blu o gialla, rispettivamente con le diciture "richiesta di rilascio/rinnovo del permesso/carta di soggiorno per cittadini dell'Unione europea", e "richiesta di rilascio/rinnovo del permesso/carta di soggiorno per cittadini stranieri".

Con ogni probabilità si tratta dei moduli stampati da Poste Italiane dopo l'accordo con il Viminale che farà passare per gli uffici postali rilasci e rinnovi dei permessi. Il problema è che, annunciato da mesi, il nuovo sistema non è ancora partito e quindi per ora quei moduli non servono a niente, se non a creare ancora più confusione. Poste li ha inviati da tempo ai suoi sportelli vietandone la distribuzione fino a nuovo ordine, ma qualche impiegato (era prevedibile) non deve aver recepito il divieto. Non sarebbe più saggio ritirarli tutti dalla circolazione?

(11 agosto 2006)

Elvio Pasca