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In Veneto. Case ai lavoratori immigrati: 719mila € agli imprenditori

VENEZIA - Contributi economici agli imprenditori e agli artigiani che offrono un'abitazione ai propri dipendenti extracomunitari. E' quanto ha stabilito la giunta regionale del Veneto che, su proposta dell'assessore ai flussi migratori Raffaele Zanon, ha approvato la concessione di 719mila Euro (circa 1,4 mld di lire) "a imprese industriali e artigianali del Veneto per interventi a favore dell'accesso all'alloggio da parte dei lavoratori immigrati extracomunitari".

La misura rappresenta il primo stralcio di una delibera del '99 ed è rivolta in particolare al settore industria e artigianato: in seguito sono previsti contributi anche per il settore dell'agricoltura.

L'obbligo per i datori di lavoro di fornire un alloggio dignitoso agli stranieri che vengono assunti dalle aziende, tra l'altro, è stato fissato con un emendamento nella nuova legge sull'immigrazione approvata alla Camera e ora passata al Senato per l'approvazione definitiva.

A ricordarlo è l'assessore Raffaele Zanon: "Il provvedimento regionale evidenzia ancora una volta l'importanza che riveste per la Regione Veneto la questione dell'alloggio nel settore del lavoro per gli stranieri immigrati. In Parlamento, in sede di discussione della legge Bossi-Fini, non si sta parlando solo di impronte digitali, ma anche di casa per i lavoratori stranieri e con importanti novità".

Per Zanon l'obbligo stabilito dalle legge "è un elemento imprescindibile per una efficace politica sull'immigrazione, mai preso in considerazione dalla precedente legge Turco-Napolitano". L'assessore ricorda anche l'approvazione di un secondo emendamento della Fini-Bossi sulla discrezionalità dei flussi a seconda delle effettive esigenze dell'economia regionale, della localizzazione dei flussi, della loro concentrazione e di una corretta distribuzione degli immigrati nel territorio.

"Questi sono elementi di grande cambiamento, che non vanno sottovalutati - dice Zanon rivolgendosi in particolare agli imprenditori veneti - che appunto richiederanno la partecipazione, la responsabilizzazione e il massimo coinvolgimento delle imprese che assumono i lavoratori stranieri e che contraggono con loro anche l'impegno a garantire l'alloggio".

L'emergenza abitativa in Veneto però non riguarda solamente gli extracomunitari, ma anche gli emigrati argentini che vogliono tornare in Italia dopo la grave crisi economica che ha colpito il paese sudamericano. La Giunta regionale veneta ha di recente autorizzato il comune di Castelfranco Veneto (Treviso) a assegnare in locazione, attraverso un bando speciale, 5 alloggi di edilizia residenziale pubblica a emigrati all'estero che rientrano.

Alcune difficoltà, invece, si sono verificate nel Comune trevigiano di Tarzo per il rilascio dei certificati di residenza agli oriundi argentini arrivati in Veneto per lavorare negli stabilimenti dell'Electrolux di Susegana.

"I nostri amici argentini - dice Zanon - hanno bisogno di una dichiarazione che può essere rilasciata proprio in virtù del fatto che rimarranno sei mesi presso l'hotel dove sono alloggiati. Quindi ritengo che ci siano tutti i presupposti per esaudire una richiesta che permetterà loro di possedere tutti gli strumenti utili a un loro effettivo inserimento sociale. Comunque - conclude Zanon, che ha incontrato i giovani argentini - mi pare di poter confermare che, a parte questo intoppo burocratico, la loro situazione sia positiva. Addirittura uno di loro si è già riunito con la famiglia e altri intendono farlo".

(12 giugno 2002)

Giovanni Senatore