Immobili
Grazie agli immigrati è cresciuto nel 2004 il mercato immobiliare in Italia: + 6,9% rispetto al 2003
Nel 2004 gli acquisti di case da parte di immigrati sono stati pari al 12% delle compravendite totali
ROMA - Continua a crescere il mercato immobiliare: nel 2004 gli immobili scambiati sono aumentati del 6,9% rispetto al 2003 anche, grazie soprattutto ai cittadini immigrati. Sono alcuni dei dati diffusi ieri dall'Ance.
Il mercato abitativo è stato particolarmente vivace a Catania, Genova, Roma e Napoli. Per il 2005 è prevista una tenuta della domanda immobiliare nel settore residenziale e commerciale, mentre è prevista una flessione per l'industria.
A favorire la domanda immobiliare è stata anche la diminuzione dei tassi di interesse seguita all'introduzione dell'euro, che ha portato a un forte aumento nell'erogazione di mutui. Aumentano le richieste di mutui per importi alti e durate lunghe: nei primi 4 mesi del 2005 l'85% dei mutui sottoscritti era a tasso variabile o misto. Come già detto l'aumento della domanda immobiliare è stato determinato grazie all'affacciarsi su questo mercato degli immigrati.
Nel 2004 gli acquisti di case da parte di immigrati sono stati pari al 12% delle compravendite totali: hanno comprato una casa 110.000 immigrati. Guardando le singole province, il peso degli acquirenti immigrati è particolarmente elevato a Roma (19,6%), Vicenza (16,2%), Modena (15%) e Trieste (14%).
La casa comprata dagli extracomunitari costa in media 108.000 euro, e nell'80% dei casi è di livello medio-basso. L'Ance ha proposto, per gli immigrati che non possono comprare una casa ma hanno un reddito superiore a quelli massimi previsti per la concessione di alloggi pubblici, che vengano garantiti alloggi in affitto a un canone sostenibile, con un impegno congiunto delle imprese costruttrici e della pubblica amministrazione.
(18 maggio 2005)
s.c.