Flussi
La Cia: "E' lento il sistema del nuovo sportello unico"
"Lo Sportello, che sulla carta doveva rappresentare una sostanziale semplificazione per le imprese, si sta invece rivelando un meccanismo lento e complesso nella sua messa a punto"
ROMA - "La pubblicazione del decreto sui lavoratori neocomunitari era stata annunciata ed attesa da tempo, ma arriva in un momento di forte preoccupazione per l'intero sistema dei flussi, da quest'anno gestito dallo Sportello unico per l'immigrazione", un sistema "lento e complesso".
Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori riferendosi al decreto flussi per cittadini neocomunitari pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale. Secondo la Cia, "lo Sportello, che sulla carta doveva rappresentare una sostanziale semplificazione per le imprese, si sta invece rivelando un meccanismo lento e complesso nella sua messa a punto, con tutto ciò che ne consegue in termini di confusione, di incertezza sulle risposte e sui tempi. Ciò conferma, ancora una volta - prosegue - come l'aumento dei vincoli amministrativi e la previsione di continui controlli, introdotti dalla Bossi-Fini, siano elementi di rilevante criticità e di inefficienza dell'intero sistema".
"La stretta correlazione tra soggiorno e lavoro, chiave di volta della legge, nonché il meccanismo superato delle quote, hanno creato nel tempo - sostiene la Cia - una situazione difficilmente gestibile, con il risultato di impedire ad imprese e lavoratori lo svolgimento sereno delle normali attività".
Le "stesse preoccupazioni, se non maggiori" la Cia esprime sull'imminente ingresso dei lavoratori stagionali extracomunitari, "divenuti ormai essenziali - sottolinea - per le imprese agricole soprattutto nella fase di raccolta delle produzioni". Per questo, la Cia "si augura che almeno la trasmissione telematica, prevista per la prima volta quest'anno per questa tipologia di lavoratori, possa mettere in grado le associazioni di categoria di sopperire alle carenze generali del sistema".
(3 marzo 2006)
s.c.