Immigrazione
La Cisl: "In Italia 4,5 milioni di stranieri"
"Serve nuova legge capace di rafforzare i diritti e i doveri degli immigrati"
ROMA - Una nuova legge sull'immigrazione capace di rafforzare i diritti e i doveri degli immigrati ma anche una lotta più forte al lavoro sommerso e la concessione del diritto di voto amministrativo agli immigrati.
Queste le richieste del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
"Un fenomeno così esteso e complesso come l'immigrazione, che ha raggiunto oramai i tre milioni e mezzo di cittadini stranieri nel nostro Paese - afferma Bonanni in una nota - non può più essere minimizzato. Temi come l'integrazione, la solidarietà, la lotta alla criminalità e al lavoro nero devono essere posti in primo piano all'interno del dibattito politico nazionale e dell'agenda del nuovo governo".
Gli obiettivi immediati da perseguire sono per il neo segretario della Cisl "una nuova legge sull'immigrazione capace di rafforzare diritti e doveri degli immigrati; la lotta alla sfruttamento e al lavoro sommerso; la regolarizzazione di tutti coloro che hanno presentato domanda nell'ultimo decreto dei flussi attraverso un nuovo provvedimento governativo. E' poi necessario - conclude - concedere il diritto di voto amministrativo, ratificando il punto 'C' della Convenzione di Strasburgo del 5 febbraio 1992 sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica, e riconoscere la cittadinanza a coloro che nati nel nostro Paese devono, a tutti gli effetti, essere considerati cittadini italiani".
I dati della Cisl sugli stranieri in Italia
I dati calcolati dal dipartimento politiche migratorie della Cisl fanno stimare in 3.741.500 i cittadini stranieri in Italia regolarizzati, cui vanno aggiunti gli stranieri irregolari o clandestini, che sarebbero circa 750 mila. In particolare il totale dei lavoratori stranieri risultanti da una comparazione di dati dell'Inps e dell'Inail sarebbe 2.321.500 cui va aggiunto 1.420.000 tra disoccupati, minori e ricongiungimenti che, sommati ai lavoratori dipendenti, portano appunto alla cifra di 3,7 milioni.
Ecco nel dettaglio come sono suddivisi tra le diverse categorie i cittadini stranieri presenti in Italia. Le stime si riferiscono ad aprile e, per gli irregolari, includono coloro che hanno fatto domanda di regolarizzazione in base al decreto sulle quote dei flussi:
- Regolarizzati 3.741.500, così suddivisi:
- Minori 550.000
- Imprenditori 330.000
- Ricongiungimenti familiari non in attività lavorativa 350.000
- Disoccupati 190.000
- LAVORATORI STRANIERI RISULTANTI DA DATI COMPARATI INPS-INAIL totale: 2.321.500 di cui:
Dipendenti 1.350.000 - Artigiani 30.000 - Commercio 30.000 - Agricoltori dipendenti 170.000 - Coltivatori diretti 8.000 - Domestici 600.000 - Prosecuzione volontaria dei contributi 3.500 - Senza contributi 130.000
- Irregolari o clandestini 750.000
(5 maggio 2006)