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Uno strumento di servizio, un luogo di approfondimento, una rete di
collegamento: tutto questo è “CITTADINI dappertutto”, mensile del Nordest
dedicato al confronto interculturale e al mondo dell'immigrazione, promosso da
alcuni gruppi veneti attivi nel volontariato e nell’accoglienza (Acli,
Agfol, Anolf, Cestim, Cism, Coop Nuovo Villaggio, Coordinamento Veneto
Accoglienza, Coordinamento Fratelli d’Italia, Unica Terra) e dai
rappresentanti delle comunità straniere, e ispirato ai principi della
Dichiarazione dei diritti dell'Uomo.
Realizzato da una redazione multietnica con una vasta rete di collaboratori
da tutto il Nordest, “CITTADINI dappertutto” nasce dalla constatazione che
l'immigrazione è un fenomeno ineluttabile nella nostra epoca, che determina
problemi e difficoltà innegabili, ma che garantisce anche, se correttamente
gestito, delle grandi opportunità, sia per i nuovi arrivati che per la società
di accoglienza, sul versante sociale, economico e culturale.
Tutto questo passa però necessariamente attraverso il confronto e la
conoscenza reciproci. Ecco perché nelle pagine vengono presentate ai lettori
italiani alcuni aspetti delle diverse culture che si affacciano nel
italiano, e ricordiano loro i doveri della solidarietà e dell’accoglienza,
fondamentali in una realtà di antica emigrazione e di vocazione cosmopolita
come la nostra. Ai lettori immigrati, invece, oltre ad offrire la possibilità
di raccontarsi senza mediazioni, vengono illustrati i valori, le aspettative e le
regole della nostra società, fornendo utili indicazioni per inserirsi in essa,
senza abdicare però alla propria cultura e alla propria identità.
In un momento in cui la globalizzazione rischia di appiattire ogni differenza
e la difesa delle identità locali tende a volte a tingersi di venature
razziste, la nostra rivista si propone dunque come uno spazio alternativo, a
disposizione di chiunque voglia opporsi sia all’omologazione culturale che
alle derive etnocentriche, promuovendo un confronto fra le diverse culture che
valorizzi le differenze e incoraggi un dialogo aperto, capace di superare
paure e incomprensioni.
(13 maggio 2002)
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