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L'intervista
Roma. L'on. Franca Eckert Coen: "Il voto agli stranieri è grande passo per l'Italia"
Parla la delegata del sindaco per le politiche della multietnicità e l'intercultura della Capitale
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ROMA - Si avvicina il giorno delle elezioni per rinnovare il mandato dei consiglieri aggiunti stranieri della capitale. Per l'occasione abbiamo ascoltato l'onorevole Franca Eckert Coen, delegata del sindaco per le politiche della multietnicità e l'intercultura del Comune di Roma.

Nella sua rinnovata delega è stato aggiunto alla Multietnicità il termine Intercultura. Ci potrebbe spiegare il motivo?
"In realtà già dall'inizio del mio primo mandato mi sono resa conto, grazie al numero sempre in aumento di stranieri, che la loro presenza metteva in evidenza altri tipi di diversificazione nella società romana: accanto alle etnie differenti, sono emerse culture e tradizioni delle diverse fedi già presenti e radicate nel territorio ma troppo poco fino allora prese in considerazione nella vita della città. Quindi mi è parso importante occuparmi di rendere visibili queste diverse appartenenze e permettere loro di avere pari dignità sociale; oggi quindi, come Delegata del Sindaco alle politiche della multietnicità e della intercultura sono impegnata, con la ripresa del mio incarico, a cercare di consolidare i traguardi raggiunti, di specializzare gli interventi di conoscenza e di educazione per la cittadinanza nella sua totalità e di mantenere con costanza appunto, tutte quelle azioni che offrono visibilità ai componenti la società della nostra città, tenendo alta l'attenzione al contatto, al dialogo e alla libera espressione di ognuno, elementi che contribuiscono e hanno contribuito in questi anni a fare di Roma la città della Pace. La pace di cui noi parliamo si basa non sulle parole ma sui fatti: azioni già avviate o svolte e programmi da realizzare. Tra le azioni svolte la creazione delle consulte: delle Religioni, del Libero Pensiero, delle Donne in Politica, delle Comunità Straniere sono gli strumenti attraverso i quali si consente all'Amministrazione di esercitare la sua governance così come il Sindaco ed il Consiglio Comunale sostengono di volere, ascoltando la diretta voce degli interessati".

Lei ha spesso parlato di 'pari dignità'. Quali sono, a suo parere, gli elementi che portano alla pari dignità?
"Uno di questi elementi è il voto agli stranieri. Io mi sono molto battuta per il compimento di questo grande passo che rappresenta una novità per l'Italia. Abbiamo ormai in Campidoglio, seduti nella stessa storica aula Giulio Cesare consiglieri italiani e consiglieri stranieri. È vero che i Consiglieri Aggiunti non hanno ancora diritto di voto, ma possono esporre il loro punto di vista, i loro problemi, prendere parte alla vita amministrativa. Poi l'acquisizione della Cittadinanza attraverso l'inserimento nella vita sociale, legislativa, culturale italiana che, ovviamente pone sullo stesso piano autoctoni e cittadini stranieri che potranno così a tutti gli effetti offrire il loro contributo".

Che cosa è stato fatto per valorizzare la rappresentanza dei residenti stranieri di Roma?
"Considerato che da un'indagine statistica, circa l'8% dei residenti a Roma sono stranieri, per garantire la loro espressione si è stabilito di dare loro voce politica, eccetto il diritto di voto non ancora permesso dalla Costituzione Italiana, anche se ci stiamo adoperando perché esso venga espletato almeno per cominciare nelle elezioni degli Enti Locali; è stato creato un Gruppo Consiliare Aggiunto, alla pari con tutte le altre forze politiche: il 28 marzo 2004 sono stati eletti tre consiglieri uomini ed una donna provenienti ognuno da un diverso continente per il Consiglio Comunale ed un consigliere per ogni Municipio, un totale di 19 di cui 12 uomini e 7 donne. Inoltre i primi 23 non eletti hanno costituito la 'Consulta Cittadina per la rappresentanza delle Comunità Straniere' che funziona come organismo di supporto. Pensando alle nuove generazioni: i figli di cittadini stranieri nati a Roma, è stato realizzato un progetto dal titolo 'Cittadini si diventa' volto a prendere atto delle difficoltà che incontrano questi giovani, nati in Italia, nel percorso della loro vita sociale, negli studi, nell'acquisizione di una identità e della Cittadinanza italiana. È stata anche costituita 'La Consulta delle Cittadine del Mondo in Politica' che si propone di promuovere e supportare le donne straniere impegnate in politica e di essere un luogo di condivisione delle istanze e delle opportunità che le cittadine straniere esprimono, con la loro presenza, nella dinamica della società".

Quali sono le novità riguardo le prossime elezioni del 10 dicembre?
"Se i Consiglieri eletti in Campidoglio saranno tutti e quattro dello stesso sesso verrà aggiunto un quinto consigliere di sesso diverso. Riguardo alla Consulta per la rappresentanza delle Comunità Straniere le novità più significative riguardano proprio le norme per il suo funzionamento, che risultano più chiare e definiscono gli ambiti amministrativi e le procedure operative della Consulta. L'altra novità riguarda la composizione dei rappresentanti, si è cercato di porre l'attenzione oltre alla nazione di provenienza anche ad una suddivisine tra continenti. Ne faranno parte i primi trenta candidati di nazionalità diversa non eletti a consigliere aggiunto nel consiglio comunale con le seguenti proporzioni: otto dall'Africa, otto dall'Asia sette dal Sud America e 7 dall'Europa".

(31 ottobre 2006)

Stefano Camilloni