Italia      

       Flussi: via libera dalla Conferenza Unificata.

28 Dicembre 2000 Italia

23 Dicembre 2000Europa

ROMA - Lo schema di decreto del presidente del Consiglio per la programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari per il 2001 è stato approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città. Secondo lo schema proposto dal Governo saranno 63.000 i cittadini stranieri ammessi per motivi di lavoro, ripartiti nel modo seguente: saranno 50.000 gli ingressi per lavoro autonomo o subordinato non stagionale, 13.000 gli ingressi per lavoro subordinato stagionale. Tale distinzione è una scelta mirata e diretta, a detta del Governo, a migliorare la gestione della quota riservata ai lavoratori subordinati. Tale ripartizione avrà inoltre il merito di illuminare dettagliatamente le dimensioni effettive dei fenomeni migratori, considerati ormai fenomeni strutturali e che portano ad un insediamento permanente nella società d'accoglienza.

I tetti massimi prefissati sono comunque considerati 'prudenziali' in quanto fanno riferimento alle stime relative all'offerta di lavoro in Italia.

Il Governo con la fissazione di queste quote si prefigge di contrastare l'immigrazione clandestina tramite l'offerta di un canale d'accesso legale e controllato. In sostanza, consentire agli immigrati di "entrare" dal portone principale li scoraggia dal tentare la via più pericolosa e, per giunta, illegale. Particolarmente interessante risulta poi l'offerta privilegiata, all'interno del limite massimo previsto, rivolta a cittadini provenienti da paesi i cui Governi hanno già impostato accordi bilaterali o hanno predisposto contratti di collaborazione per la concertazione dei flussi ed il contrasto all'immigrazione clandestina. In altre parole, una quota di ingressi è già "assegnata" ai lavoratori che da quei paesi si spostano in Italia, come ad esempio l'Albania (6 mila autorizzazioni) e la Tunisia (3 mila autorizzazioni).

Intanto sono in corso trattative per la predisposizione di accordi per la riammissione dei clandestini fra il Governo italiano e quello egiziano, che finora non ha predisposto accordi di questo genere con nessun Paese straniero. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno egiziano, Habib El Adly, dopo un incontro ufficiale al Viminale con Enzo Bianco.

Con questo diventano otto gli accordi di riammissione in corso di negoziazione tra l'Italia e altrettanti Paesi esteri. Quelli già siglati e in vigore sono ventitré.

In questo modo una quota del decreto flussi sarà destinata anche agli immigrati egiziani, come ha assicurato il ministro Bianco.


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