Il Comitato Olimpico Nazionale (C.O.N.I.) ha definito la nuova normativa per l'assunzione di atleti stranieri in Italia, secondo quanto è previsto dal regolamento d'attuazione della legge Bossi-Fini. Lo scorso giugno le Federazioni Sportive hanno ricevuto una circolare che illustra nei dettagli la procedura, con tutti i moduli per le domande.
Ingressi
Le società sportive che vogliono far entrare in Italia e assumere atleti extraue devono inviare una proposta di contratto di soggiorno e una specifica richiesta di dichiarazione nominativa di assenso per lavoro subordinato/sport alla Federazione sportiva Nazionale di riferimento. Una comunicazione va inviata anche alla Questura, che dovrà rilasciare il relativo Nulla Osta.
La Federazione Sportiva, dopo aver accertato che la società ha tutti i requisiti per tesserare l'atleta straniero, trasmette telematicamente la proposta di contatto di soggiorno e la richiesta nominativa al C.O.N.I.. Questo, verificata la disponibilità di quote (ogni anno viene fissato con decreto flussi ad hoc un tetto massimo di ingressi per sportivi extraue) e acquisito il nulla Osta dalla Questura, invia il suo assenso alla Sportello unico per l'Immigrazione della provincia ove ha sede la società che ha presentato al richiesta.
Lo Sportello Unico chiede un codice fiscale per lo sportivo e trasmette l'assenso del C.O.N.I. alla rappresentanza diplomatica italiana nel suo Paese d'origine per il rilascio del visto d'ingresso per l'Italia. Una volta nel nostro Paese, lo sportivo e la società che lo ha assunto sottoscrivono il contratto di soggiorno presso lo Sportello unico per l'immigrazione.
Rinnovi
Per il rinnovo del permesso di soggiorno di uno sportivo già residente in Italia, la società dovrà presentare richiesta alla Federazione sportiva di riferimento, che a sua volta si rivolgerà al C.O.N.I.. Questo, fatti in necessari controlli, invierà un nulla osta alla Questura competente.
Anche in questo caso società e sportivo devono sottoscrivere un contatto di soggiorno e inviarlo per raccomandata allo Sportello Unico per l'Immigrazione. Con la ricevuta della raccomandata, lo sportivo straniero potrà presentarsi in Questura e chiedere il rinnovo del suo permesso di soggiorno.
Minori
Se l'atleta extracomunitario è un minore (15-18 anni) la richiesta della società sportiva
deve essere corredata dall'autorizzazione rilasciata dalla Direzione Provinciale del
lavoro competente. Tale autorizzazione sarà presentata allo Sportello Unico al
momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno.
Atleti neocomunitari
Le società che vogliono a assumere sportivi provenienti da Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria devono richiedere la carta di soggiorno alla Federazione Sportiva di riferimento che, verificata l'idoneità al tesseramento, gira la richiesta al C.O.N.I.. Accertata la disponibilità delle quote di ingresso, il C.O.N.I inoltra il nulla osta al rilascio della carta di soggiorno alla Questura competente.
Scarica
Circolare del C.O.N.I.
Proposta di contratto di soggiorno
Modello Q
Modello R
Codici degli Stati
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(19 luglio 2006)
Elvio Pasca