Romeni in Italia
Appuntamenti e più personale al consolato di Roma
Dovrebbero alleviare i disagi delle centinaia di persone che ogni giorno si accalcano in via del Serafico. Cehan: "Servirebbero altri consolati"
ROMA - Un potenziamento dell'organico e una lista ufficiale per prenotare gli appuntamenti. Queste le contromisure del Consolato di Romania a Roma per alleviare i disagi di chi si rivolge ai suoi sportelli.
Ogni giorno centinaia di persone che devono rinnovate un passaporto, tradurre un documento o chiedere un certificato anagrafico si accalcano di fronte ai cancelli del consolato in via del Serafico (EUR), un'attesa che si consuma spesso anche nelle ore notturne. Spesso intere famiglie, con donne e bambini, si accampano in condizioni che hanno suscitato anche le proteste degli abitanti del quartiere, molti dei quali la scorsa settimana sono arrivati a bloccare la strada chiedendo che si trovasse una soluzione.
La situazione durante l'estate diventa ancora più grave e non solo perché ci si accalca nel caldo asfissiante della Capitale. "In questo periodo salgono in maniera impressionante le richieste di titoli di viaggio, un documento che serve a chi ha il passaporto scaduto o lo ha perso per tornare a casa durante le ferie. Il personale del consolato, che è già carente in situazioni normali, non riesce a smaltire rapidamente tutte le richieste" spiega Soprin Cehan, direttore del settimanale dei romeni in Italia Gazeta Romaneasca.
Nonostante in Italia vivano più di trecentomila immigrati regolari romeni, la Romania ha solo due consolati: uno a Milano e uno a Roma. Sul consolato della Capitale pesano quindi tutti i romeni del centro e del sud Italia, "ma spesso arrivano qui anche quelli del Nord, e non possono certo essere rimandati indietro" nota Cehan.
Il caso è stato portato all'attenzione del prefetto di Roma Achille Serra, che giovedì scorso ha incontrato il console romeno Cornel Visoiu. A quella riunione è seguita una prima, parziale, soluzione.
"Abbiamo chiesto al ministero degli esteri della Romania un supplemento di personale per poter processare un numero più alto di domane ogni giorno," spiega Visoiu a Stranieriiitalia.it. "e ci siamo organizzati per gestire meglio la lista che stabilisce l'ordine di ingresso nel consolato". Le "prenotazioni" saranno prese direttamente da personale del consolato, che fisserà un appuntamento con un orario preciso, in modo che "le persone che sono iscritte possano presentarsi con pochi minuti di anticipo rispetto al momento un cui devono entrare, senza rimanere ad aspettare per ore davanti al consolato".
Gli sportelli continueranno ad essere aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. "Facciamo entrare 50 persone all'ora e processiamo quindi circa 250 domande al giorno," dice il console " alle quali si aggiungono quelle presentate da persone accompagnate da bambini piccoli o da donne in stato di gravidanza, che riceviamo con precedenza senza iscriverle alla lista".
Queste misure di emergenza riusciranno ad eliminare i disagi? "In realtà il problema è a monte, - commenta ancora Sorin Cehan - il nostro ministero degli Esteri deve rendersi conto che rispetto a dieci anni fa i romeni in Italia sono aumentati a dismisura, potenziando proporzionalmente il personale e attivando altri consolati in Italia. Del resto, il 35% delle tasse consolari pagati dai romeni nel mondo arriva proprio dall'Italia…"
(1 agosto 2006)
Elvio Pasca