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Gli effetti della Consulta: rinviato un processo a Milano. Riguardava un romeno sottratosi all'espulsione coattiva
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MILANO - Arrivo i primi effetti a Milano dell'annunciata decisione della Consulta sull'illegittimitą dell'espulsione amministrativa con accompagnamento coattivo dell'immigrato clandestino.

Un processo per direttissima a carico di un cittadino romeno davanti al giudice monocratico č stato rinviato, su richiesta del difensore, all'8 ottobre prossimo in attesa del deposito della motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale.

La notizia č stata data da Gabriele Leccisi, avvocato difensore del cittadino romeno, scarcerato in sede di convalida dell'arresto, il quale si era sottratto all'espulsione coattiva inflittagli in base alla Bossi-Fini e che rischia una pena da uno a quattro anni di reclusione.

L'avvocato Leccisi si chiede: "fino a quando si continuerą ad ignorare il fatto che gli atti legislativi ordinari indirizzati a disciplinare la presenza sul territorio dell'immigrato clandestino sono illegittimi, in quanto la nostra Costituzione non configura un vero e proprio sistema giuridico riguardo il trattamento dello straniero che si č introdotto sul territorio nazionale?".

"La Costituzione - afferma il legale - prevede solo una deroga rappresentata dalla previsione di una normativa in materia di asilo politico".

(26 aprile 2004)

Stefano Camilloni