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Croce Rossa Italiana
"Pronti a gestire tutti i cpt. Garanzia per i diritti umani"
Il Presidente Barra: "Abbiamo esperienza, gestiamo già 6 dei 23 centri sul territorio nazionale"

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ROMA - La Croce Rossa Italiana si candida a gestire e monitorare tutti i centri di permanenza, oltre ai sei di cui già si occupa, perché in essi sia garantito il rispetto dei diritti umani.

"La CRI in quanto ente pubblico - ha affermato ieri il presidente Massimo Barra -, oltre che associazione di volontari, ha un valore aggiunto che non può andare perso. Noi possiamo proporre un modello di gestione in cui le persone non siano numeri ma uomini. Noi da sempre siamo a contatto, ed abbiamo esperienza, dei drammi umani. Gestiamo già 6 dei 23 centri sul territorio nazionale."

Secondo Barra, che nei giorni scorsi ha definito il centro milanese di Via Corelli "un carcere", la Croce Rossa "potrebbe essere una garanzia per il governo, qualunque sarà, nei confronti del rispetto dei trattati internazionali".

In Italia attualmente ci sono 23 centri di accoglienza, identificazione o permanenza, la maggior parte dei quali nel centro-sud (Bari, Foggia, Crotone, Caltanissetta, Trapani, Roma, Foggia, Brindisi, Otranto, Crotone, Catanzaro, Ragusa e Lampedusa, che però non è ancora un cpt), con poche eccezioni nel nord (Milano, Bologna e Modena).

(7 febbraio 2006)

r.m.