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Ok al decreto flussi-bis
Le critiche di Lega e Forza Italia
Il leghista Poliedri: "Legalizzata una nuova invasione". Quagliarello (FI): "Era meglio una sanatoria esplicita"
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ROMA- Dopo le critiche e l'ostruzionismo in commissione, ora che il decreto flussi bis è riuscito comunque a strappare il parere favorevole del senato, Lega e Forza Italia non depongono le armi.

Il senatore del Carroccio Massimo Polledri, sottolinea che con questa scelta "la commissione ha regolarizzato, oltre alle 170 mila unità previste, altri 350 mila nuovi ingressi. Immaginando i relativi ricongiungimenti familiari avremo 1 milione di extracomunitari in più in Italia". "Di nascosto e senza passare dall'aula il Governo ha ipotecato il futuro e la sicurezza del paese - accusa Polledri - ignorando la capacità di assorbimento reale del mercato del lavoro, ma anche del tessuto sociale. Le conseguenze saranno che tutti questi extracomunitari dovranno mandare figli a scuola, avere l'assistenza sanitaria e chiederanno le case popolari. Non per niente anche l'Anci ha espresso un parere critico".

"Oggi è stato abbandonato qualunque principio di legalità e di contrasto all' immigrazione clandestina e si è dato il via ad una nuova invasione 'legalizzata' - afferma l'esponente del Carroccio - Se si accolgono le domande di tutti, prescindendo dallo stato di provenienza, si disincentivano i paesi interessati dai flussi regolari perché di fatto si cancellano le quote privilegiate. Perché mai Egitto e Marocco dovrebbero ora frenare l'immigrazione clandestina?".

Duro anche il commento del sen. Gaetano Quagliariello (Fi) :"se un decreto prevede che su 520 mila domande presentate ne vengano accettate 520 mila, la maggioranza potrà ricorrere a qualsiasi artificio semantico: potrà anche chiamarlo Filippo, tutti capiranno lo stesso che si tratta di una sanatoria. E sarebbe stato molto meglio che avesse imboccato esplicitamente questa strada. Ne avrebbero guadagnato la limpidità politica e, soprattutto, il principio di legalita".

"Invece - sottolinea Quagliarello - si continua a privilegiare la politica del doppio binario: a parole si afferma di voler qualificare l'immigrazione; nei fatti si costruiscono i presupposti per non poterlo fare. La maggioranza deve chiarirsi le idee, perché con gli artifizi verbali può evitare di utilizzare il termine 'sanatoria' ma non potrà sanare a lungo il conflitto tra linee differenti,se non alternative, portate avanti in materia dai ministri Amato e Ferrero".

(13 ottobre 2006)

EP