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Decreto flussi-bis
Consiglio dei ministri: via libera a 350mila nuovi ingressi
Ora i pareri di Conferenza Unificata e Commissioni Parlamentari. Ferrero: "Provvedimento efficace da fine settembre"
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Il Consiglio dei ministri ha dato poco fa via libera al decreto flussi-bis, che autorizza 350mila nuovi ingressi di lavoratori extracomunitari.

Il decreto dovrà comunque essere sottoposto ai pareri della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari, prima della firma definitiva e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. "Per fine settembre avremo l'efficacia del nuovo provvedimento" ha annunciato il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri,

"Il decreto flussi del governo Berlusconi prevedeva 170 mila ingressi - ha spiegato Ferrero - ma non aveva nulla a che vedere con la realtà, visto che sono pervenute dai datori di lavoro italiani 520 mila domande. Il nuovo decreto prende atto della realtà delle domande e colma questo gap di 350 mila richieste che altrimenti sarebbero rimaste inevase".

"Queste 350 mila persone - ha puntualizzato il ministro - sono già in Italia, e la richiesta dei datori di lavoro prevede la garanzia di un lavoro e di un alloggio. Quindi non sono ingressi indiscriminati. La situazione ereditata dal precedente governo condannava 350 mila persone al lavoro nero, con conseguente perdita di gettito fiscale e contributivo. Oltre al fatto che queste persone potevano essere arrestate in qualsiasi momento perchè clandestine".

Dunque, ha concluso Ferrero, "è non solo un atto di solidarietà ma anche interesse della collettività: per un maggior grado di civiltà del Paese e per i maggiori introiti fiscali e contributivi, valutati nell'ordine di 1-1,5 miliardi di euro".

(21 luglio 2006)

EP