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FIRENZE - Duemila disegni, opera di bambini delle scuole di 30 paesi e 60 grandi città di tutto il mondo, da Firenze a Bruxelles, nel segno della pace.

La mostra "Un fiore per la pace", organizzata dalla Regione Toscana ed esposta fino a Natale nel Loggiato degli Uffizi, si sposta ora nei locali del Parlamento europeo a Strasburgo e della Commissione dell’Unione europea a Bruxelles.

I duemila disegni provengono da Tunisia, Croazia, Bosnia Herzegovina, Serbia, Kosovo, Albania, Macedonia, Polonia, Romania, Germania, Spagna, Palestina, Israele, Cina, Nicaragua, Cuba, Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Finlandia, e Spagna.

Tra le opere esposte, ci sono anche 150 pastelli di quattro classi elementari di Pec-Peja in Kosovo - una albanese, una serba e due miste composte da albanesi, bosniaci e nomadi Rom, Egizian e Askali - dove per la prima volta, grazie al Consiglio d’Europa e all’High Commissioner for Human Rights dell’Onu, è stata realizzata una mostra con i bambini di tutte le etnie.

"Da Firenze e ora anche da Bruxelles parte un forte appello per la pace, gridato dalla voce dei bambini", ha detto il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, che aveva scritto ai bimbi di tutte le scuole toscane invitandoli "a disegnare un fiore per far sbocciare ovunque la pace, perché, come affermava Gandhi, nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore".

E loro, i bambini, hanno risposto con entusiasmo all’invito, tanto che poi l’iniziativa si è allargata fino a toccare 30 paesi e più di 60 grandi città del mondo. In particolare le zone più calde: dai Balcani all’Africa, dalla Palestina ad Israele fino all’America.

I disegni, uno più bello dell’altro, dopo la tappa europea - sia il presidente dell’Unione europea Romano Prodi che il presidente del Parlamento europeo, Nicole Fontane, hanno risposto positivamente alla richiesta di ospitalità giunta dalla Regione Toscana - verranno messi all’asta e il ricavato sarà devoluto a favore di Emergency.

Un messaggio di pace e di speranza lanciato da luoghi emblematici, come Bruxelles e Firenze, una delle capitali mondiali dell’arte.

"Questa è un'iniziativa di cui potrete sempre ricordarvi con orgoglio. Un giorno potrete dire ai vostri figli: 'Anch'io ho esposto agli Uffizi'",

è stato infatti l’augurio che il soprintendente ai Beni Artistici e Culturali, Antonio Paolucci, ha rivolto ai ragazzi di tutto il mondo che hanno contribuito alla realizzazione della mostra.

(2 gennaio 2002)

Giovanni Senatore