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DPl di Roma: accetate le richieste anche di chi aspetta il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Basterà presentare il cedolino della Questura.
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ROMA - Grazie a un accordo con la Questura, la Direzione Provinciale del Lavoro di Roma semplifica la vita a chi vuole assumere uno straniero.

Come ci aveva anticipato la dott.ssa Miraglia, responsabile dell'Ufficio Stranieri della Dpl, chi presenta una richiesta nominativa non dovrà più recarsi in Questura per chiedere il nulla osta all'ingresso del lavoratore straniero.
Sarà la stessa Dpl a consegnarlo insieme all'autorizzazione al lavoro.

Quest'anno possono inoltre presentare la richiesta nominativa anche i datori di lavoro extracomunitari che, a causa dei ritardi cronici della Questura, stanno ancora aspettando il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Dovranno solo esibire, quando presentano la richiesta, il cedolino rilasciato dalla Questura.

"Prima - spiega la dott.ssa Miraglia - le domande venivano accettate, ma rimanevano ferme fino a quando il datore di lavoro non portava il permesso di soggiorno. Adesso è la nostra Dpl a procedere d'ufficio, controllando in Questura a che punto è il rilascio o il rinnovo".

Naturalmente, se la Questura sta ancora facendo degli accertamenti, bisognerà aspettare che finiscano prima che la domanda riprenda il suo iter.
"Ma abbiamo comunque attivato una procedura d'urgenza, - assicura la funzionaria della Dpl - e questo nonostante i rallentamenti dovuti alla regolarizzazione"

La semplice esibizione del cedolino vale anche per chi aspetta il rilascio o il rinnovo di un permesso per studio o formazione e vuole convertirlo in un permesso per lavoro.
A tal proposito, la Dpl fa sapere che si accettano anche conversioni in permessi per lavoro subordinato, oltre che per lavoro autonomo.
"Naturalmente - precisa dott.ssa Miraglia - le conversioni in lavoro subordinato devono rientrare nelle quote assegnate ad ogni nazionalità dal decreto flussi"

(11 febbraio 2004)

Elvio Pasca