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LUCCA - Un filo rosso lega nel 2002 Lucca, Livorno e Siena al Marocco, stato nordafricano al cui bacino occupazionale le province toscane intendono attingere per trovare nuova manodopera da impiegare nell'edilizia.

E' questo l'obiettivo del progetto "Edil futuro", realizzato in collaborazione con gli imprenditori edili, l'associazione industriali e le organizzazioni sindacali di categoria delle tre province: superare il progressivo invecchiamento dei lavoratori nel settore edile e la difficoltà di trovare nuove forze lavoro specializzate, attraverso l'inserimento di giovani marocchini che vogliono venire a lavorare in Italia.

Nei territori di Lucca, Livorno e Siena sono presenti 1520 imprese che impiegano in totale 8288 operai, ma nei prossimi tre anni andranno in pensione circa 600 lavoratori: da qui l'urgenza di migliorare l'attuale rapporto tra domanda ed offerta di lavoro, trasformando la risorsa del lavoro extracomunitario in un'opportunità per la crescita del settore.

Il progetto "Edil futuro", che si sviluppa in varie fasi tra il Marocco e l'Italia, prevede la formazione professionale, azioni di orientamento e accompagnamento per l'inserimento nel mondo del lavoro e la realizzazione di una rete di servizi per l'integrazione sociale.

Strumento operativo per la realizzazione del progetto saranno le Scuole edili delle tre province toscane che già da tempo hanno attivato interventi formativi rivolti a giovani extracomunitari.

Nel corso della recente missione in Marocco da parte di una delegazione interprovinciale, è stato presentata l'iniziativa che prevede alcune fasi da gestire sul territorio africano ed altre sul territorio italiano.

In pratica, saranno attuati percorsi formativi complementari e, in particolare, unità didattiche per l'insegnamento della lingua italiana. Si svolgeranno poi lezioni per l'apprendimento delle norme in materia di antinfortunistica e igiene del lavoro, ed inoltre i giovani operai immigrati dovranno conoscere elementi di tecniche costruttive e di tecnologia delle costruzioni, legate alle specificità dei territori di Lucca, Livorno e Siena.

Le regioni marocchine coinvolte nel progetto "Edil futuro", sono quelle di Rabat e di Chaouia Ouardigha. Inoltre sono in corso contatti con le autorità locali per l'avvio di eventuali nuovi progetti di formazione professionale tramite finanziamenti europei, in particolare, attraverso il programma "Medà".

(1 marzo 2002)

Giovanni Senatore