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"NON PER FAME, PREGO"
KURDI E KOSOVARI: LE RAGIONI DELL'ASILO
Un libro EDUP per conoscere e capire una guerra in atto
Roma, 23 aprile 2002 - ore 17,30
Centro Convegni San Carlo - Via del Corso, 437
Discutono il libro Lino Bordin, Raffaela Milano, Giulio E. Russo,
Coordina: Claudio Rossi
E' ormai evidente che la guerra è tornata ad essere, se mai avesse smesso, una forma normale delle relazioni internazionali.
L'attualità di questi giorni si chiama ancora una volta 'dramma palestinese' ma purtroppo un caso analogo è rappresentato da quello vissuto dal popolo kurdo. La Comunità Internazionale continua a condannare la violazione dei diritti umani ma la sua forza politica è irrilevante come sta dimostrando di essere nella soluzione del conflitto Palestina - Israele. Ma c'è una differenza: la questione israelo-palestinese, risulta molto evidente, quando si tratta l'argomento "kurdi", invece, parliamo di 25 milioni di persone che dal punto di vista etnico rappresentano il quarto popolo del medio-oriente dopo arabi, turchi e persiani. Sono stanziati in Turchia, in Iran, in Iraq, in Siria, nell'ex Unione Sovietica, nella Repubblica Armena e nell'Azerbajian ed almeno un milione vive "sparso" sul globo, raggruppato in piccole comunità. L'ultimo sbarco in Italia, il 19 marzo 2002, ha portato 913 kurdi iracheni a Catania poi trasferiti a Bari Palese.
In un libro-documento Non per fame, prego. Kurdi e Kosovari: le ragioni dell'asilo a cura di Anna Adamczyk e Gianluca Peciola con foto di Tano D'Amico, vengono approfondite le storie di queste persone e allo stesso tempo le logiche del diritto d'asilo. I documenti raccolti in questo volume hanno colto l'intensità dei processi di trasformazione che sono in pieno dispiegamento sotto i nostri occhi; ad essi si affianca un importante supporto fotografico perché conoscere e capire, forse, significano anche vedere, 'leggere' negli sguardi e nelle azioni delle persone 'fermate' su una pellicola. La condizione di rifugiato attraverso gli occhi di testimoni diretti e attraverso i commenti di operatori del diritto e della politica. Un'analisi seria dell'attuale società globalizzata non può prescindere da una riflessione sui fenomeni migratori. Il trasferimento di milioni di esseri umani da un luogo all'altro della terra impone un ripensamento sulle condizioni dei migranti e sulla capacità di accoglienza, anche culturale, dei paesi occidentali. Non per fame, prego documenta il disagio delle iniziative degli organismi umanitari che, insieme ai rifugiati, tentano di far crescere l'Italia come terra d'asilo. Un esempio per tutti è il progetto Ararat di cui si parla nel libro.
Il libro sarà presentato e discusso da: Lino Bordin, Responsabile Rapporti Istituzionali dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati a Roma, Raffaella Milano, Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, Giulio E. Russo, Presidente Casa Diritti Sociali-Focus. Coordina Claudio Rossi.
Per informazioni: www.edup.it
Ufficio Stampa Tel. 06.692043310-06.692043313
landi@upter.it
(7 marzo 2002)
Giovanni Senatore
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