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Emilia Romagna
45mila richieste: ce la farà uno su 7
Ancora non distribuite le quote tra le provincie. A Modena le richieste sono 18mila, l'anno scorso furono poco più di 3mila
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REGGIO EMILIA - Sono più di 45mila le richieste nominative presentate finora in Emilia Romagna. Aggiudicarsi una quota, specialmente se si vuole assumere un lavoratore non stagionale, sarà davvero un privilegio per pochi.

A fare il punto della situazione è l'avv. Maria Grazia Moscardino, della Direzione Regionale del Lavoro. "Presso le nostre DPL - ci dice - sono arrivate 35mila741 richieste per subordinati a tempo determinato e indeterminato, divise quasi equamente tra lavoratori di nazionalità che hanno quote riservate e lavoratori di tutte le altre nazionalità". Tutti questi aspiranti datori di lavoro si contenderanno le 5mila quote assegnate all'Emilia Romagna dal Ministero del Lavoro: 7 contro 1.

Bisogna poi considerare le domande per lavoratori stagionali. Come scrivevamo ieri, sono più di 10mila e il rapporto con le quote disponibili è un po' meno sproporzionato: "solo" 2 a 1.

Ma non finisce qui. "Molti datori di lavoro hanno spedito le richieste nominative alle Prefetture Utg. Quelle pratiche sono ancora ferme e dovremo sapere quante sono prima di poter stimare l'effettivo fabbisogno di ogni provincia". È questo uno dei motivi, ci spiegano alla DRL, per cui in Emilia Romagna non sono state ancora distribuite tra le province le quote per i non stagionali.

Il caso Modena

Anche quando avrà in mano tutti i dati necessari, il compito dell'avv. Moscardino sarà tutt'altro che facile. Considerata la mole delle domande ("un' esagerazione"), più che a una distribuzione delle quote, dovrà procedere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Il dato più spiazzante arriva da Modena, dove sono state presentate addirittura 18mila domande. Per capire quanto è anomalo basta pensare che nel 2004, nel corso di tutto l'anno, furono presentate "solo" 3mila e 300 richieste.

Fino all'anno scorso, alla Dpl gli impiegati che si occupavano delle richieste nominative erano solo 2. Adesso sono dovuti arrivare i rinforzi: "ci aiutano dei colleghi mandati in missione a Modena da altre province", ci raccontano a Modena.

L'opera pia dei missionari si è resa indispensabile anche solo per scartare le raccomandate.
"Abbiamo dovuto aiutare la collega addetta al protocollo. Ci siamo divisi le buste e ognuno ha aperto e ordinato le sue per data e orario di spedizione. Adesso dovremo rimettere tutto insieme e stilare le classifiche per tipo di richiesta".

Impossibile fare previsioni su quando verranno concesse le prime autorizzazioni al lavoro.
La precedenza, ovviamente, verrà data agli stagionali ("le pere non aspettano"), ma per tutti gli altri, come abbiamo detto, ancora non si sa neanche quante saranno le quote a disposizione.

"Per ora - ci spiegano alla Dpl - diciamo a tutti i datori di lavoro di farsi sentire a fine maggio. Per allora potranno almeno sapere se hanno preso una quota…".


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(8 marzo 2005)

Elvio Pasca