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Un contributo straordinario dell'Ue per 14 programmi di cooperazione transfrontaliera e interregionale
ROMA - Trasporti, formazione, assistenza alle piccole e medie imprese, cooperazione interculturale: comprese le iniziative che favoriscono l'integrazione dei gruppi linguistici e culturali. Sono questi i settori per il cui sviluppo, attraverso la cooperazione transfrontaliera, l'Unione Europea ha stanziato un contributo straordinario di 30 milioni di Euro a favore delle regioni confinanti con i paesi candidati all'adesione alla Ue.
Il nuovo intervento finanziario varato dalla Commissione Europea, riguarda 14 programmi di cooperazione transfrontaliera e interregionale (Interreg). Tra questi c'è anche il progetto transfrontaliero tra Italia e Slovenia.
Gli altri riguardano Finlandia-Estonia, Germania-Polonia, Meclemburgo-Pomerania, Brandeburgo-Wojewodschaft Zachodniopomrskie, Brandeburgo-Wojewodschaft Lubuskie, Sassonia-Woiewodschaft Bassa Slesia, Germania-Repubblica ceca, Sassonia-Repubblica ceca, Baviera- Repubblica ceca, 4 programmi austriaci con la Repubblica ceca, la Repubblica slovacca, l'Ungheria e la Slovenia, 2 programmi greci con la Bulgaria e Cipro. E' previsto, infine,.anche un programma per promuovere la cooperazione nel Mar Baltico.
La decisione, preparata con l'accordo di ognuna delle regioni interessate, introduce nei 14 programmi una nuova priorità: "Aiuti straordinari per le regioni che confinano con paesi candidati". Gli interventi possono riguardare nel dettaglio progetti di potenziamento dei sistemi di trasporto, di assistenza per le PMI particolarmente colpite dall'ampliamento, di promozione della formazione e delle iniziative di cooperazione interculturale a favore dell'integrazione linguistica e culturale.
"Con questa decisione - ha dichiarato il Commissario responsabile per la politica regionale Michel Barnier, che ha annunciato la decisione - l'Unione Europea incrementa gli aiuti a favore delle regioni che confinano con i paesi candidati, nell'intento di finanziare nuovi progetti nell'ambito di Interreg. Ciò consentirà a tali regioni di affrontare le problematiche e di cogliere le opportunità connesse con l'ampliamento, aiutando ad esempio le piccole e medie imprese a trovare partner e nuovi mercati nelle regioni confinanti. Ne risulterà non solo un evidente beneficio per gli abitanti delle regioni situate da entrambi i lati della frontiera, ma anche un contributo positivo al processo di ampliamento".
Il Parlamento europeo e il Consiglio avevano già deciso, nel dicembre 2001, di destinare 30 milioni di Euro al finanziamento, nell'ambito di Interreg, di misure supplementari per rafforzare la competitività delle regioni che confinano con i paesi candidati. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito: http://europa.eu.int/comm/regional_policy/interreg3/index_en.htm.
(26 settembre 2002)
Giovanni Senatore
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