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Cresce la popolazione dell'Unione Europea: all'immigrazione i tre quarti del merito
Un milione di nuovi immigrati in più nella vecchia Europa.
L'ultima ricerca effettuata da Eurostat, l'ufficio statistico della Comunità Europea, ha evidenziato che nel 2002 la popolazione europea è cresciuta dello 0,3% raggiungendo un totale di 379 milioni di persone:
tre quarti della crescita totale (+1.290.000 persone) sono dovuti al fenomeno dell'immigrazione.
Con un marcato rallentamento delle nascite, è l'immigrazione a fornire nuovi abitanti ai 15 Paesi dell'Ue.
In Europa, fra i 15, la crescita maggiore si è registrata in Irlanda, con l'1,52% di aumento della popolazione, e in Lussemburgo (+0,95), mentre i tassi demografici più bassi sono di Germania (+0,12%) e Italia (+0,14%).
L'Italia è cresciuta dello 0,14% grazie esclusivamente all'immigrazione.
Se analizziamo infatti lo sviluppo demografico naturale dell'Italia, (il saldo fra nati e morti) notiamo che nel 2002 il trend è stato negativo (-0,05%), mentre la quota di immigrati ha portato un aumento di +0,19%, per un incremento reale della popolazione pari quindi a +0,14%.
In termini assoluti, per l'Italia la crescita della popolazione ha significato 78.000 persone in più.
(3 settembre 2003)
Stefano Camilloni
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