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Letteratura. Premio Eks&Tra: tre donne prime classificate

MANTOVA - La scrittrice croata Tamara Jadrejcic, con il romanzo "Il bambino che non si lavava", è la prima classificata del Premio Eks&Tra 2002, il concorso letterario per scrittori migranti giunto quest'anno alla sua ottava edizione.

Il lavoro della giuria non è stato facile, vista la massiccia partecipazione di autori provenienti da trenta paesi del globo. Duecento, infatti, le poesie e i racconti giunti per l'occasione a Mantova, sede del concorso, da tutta Italia e da tutto il mondo. La scelta è caduta sull'opera di Tamara Jadrejcic "per il linguaggio venato di assoluto pudore - spiega la giuria - nell'affrontare gli sconvolgimenti prodotti dall'irruzione della guerra nei gesti quotidiani: il bambino si ribella a suo modo a una traumatica assenza".

La cerimonia della consegna dei premi, condotta da Jean Léornard Touadi il 3 giugno scorso a Mantova, ha visto sfilare davanti ad una platea di classi di scuole elementari, medie e superiori, scrittori e poeti provenienti da Slovenia, Cambogia, Camerun, Colombia, Messico, Marocco e Congo ed anche figli di profughi e di coppie miste.

Sei i premi assegnati, più un premio della giuria e la medaglia della Presidenza della Repubblica. E sembra proprio che siano le donne le più brave a raccontare storie di vita, sensazioni, emozioni che scaturiscono dal contatto fra culture diverse. Seconda classificata, infatti, dopo Tamara Jadrejcic, che ha intascato 516,46 euro l'equivalente di un milione di vecchie lire, è la camerunese Geneviève Makaping, che con "Nevrì Gogol ed il Terz'Orecchio di Uagadugu", ha vinto 464,81 euro (900mila lire). La giuria ha apprezzato "la qualità della tecnica narrativa di un suggestivo racconto sostenuto dall'inizio alla fine da una notevole tensione narrativa".

E' una donna anche la terza classificata, Carmentea Tsarapopulos, colombiana (413,17 euro - 800mila lire). Il suo "Ci sarà un'epidemia?" è stato premiato "per la forza metaforica che oppone la pace sognata alla realtà dall'amaro sapore".

Al quarto posto, invece, troviamo "Cose e nubi" del messicano Juan Carlos Calderón (361,52 euro - 700mila lire). "In questo originale racconto - afferma la giuria - le nubi all'orizzonte evocano i tempi del sogno, della pace, della guerra: sono le nubi del deserto, della poesia".

Si intitola "Un caffè in santa pace" il romanzo quinto classificato. Opera di Chaki Fouad, del Marocco, (309,87 euro - 600mila lire), narra di un "presunto atto terroristico nell'aereoporto di Linate" che " crea una forte tensione nelle comunità musulmane. La verità, infine, cioè il fatto che si tratta di un incredibile incidente, porta paradossalmente un grande sollievo".

Sesto premio assegnato a "Kuba, il costruttore di pace" di Paul Bakolo Ngoi della Repubblica Democratica del Congo (258,23 euro - 500mila lire), "narrazione attraverso miti e leggende, della storia di due villaggi che si riappacificano solo quando il Dio Kuba appare per la prima volta a una donna".

Il Premio della Giuria (206,58 euro - 400mila lire) è andato invece alla Scuola Elementare di Bussolengo (Verona): "L'impegno degli insegnanti e degli alunni - spiega la giuria - ha portato a una notevole partecipazione in entrambe le sezioni del concorso ed ad una forte sensibilizzazione nei confronti dell'interculturalità".

E' stata consegnata ad un'altra donna, infine, la somala-cambogiana Fatima Ahmed, la Medaglia della Presidenza della Repubblica, per il racconto "Shanti", per "l'intensa storia biografica, dettato dall'urgenza di narrare le sconvolgenti vicende della propria terra".

La giuria interculturale era composta da scrittori immigrati e da professori universitari: Saidou Moussa Ba, senegalese, autore con Micheletti dei libri "La promessa di Hamadi" e "La memoria di A."; Erminia Dell'Oro, scrittrice italiana nata in Eritrea, autrice di best seller ("Asmara addio", "L'abbandono", "I fiori di Merara"); Tahar Lamri, algerino, autore di piece teatrali per Ravenna teatro; Serge Vanvolsem, direttore del Centro studi di italiano, Università di Lovanio (Belgio); Ivano Ferrari, poeta pubblicato da Einaudi.

Negli otto anni in cui si è svolto il concorso letterario Eks&Tra, l'omonima associazione ha raccolto 1600 opere, tra racconti e poesie, costituendo il primo archivio in Italia sulla letteratura della migrazione, accessibile dal 1° giugno nel sito di nuova costruzione www.eksetra.net (Per informazioni: Associazione Eks&Tra, Roberta Sangiorgi 333/6723848, Corrado Giamboni 347/2390721 - Centro di educazione interculturale, Provincia di Mantova, tel. 0376/357505-357519).

(11 giugno 2002)

Giovanni Senatore