FIRENZE - Fiabe multietniche da tutto il Mediterraneo, ma anche musica, poesia e spettacoli dell’area del Maghreb, animeranno un convegno internazionale che si svolge a Firenze giovedì 22 e venerdì 23 novembre negli spazi del Palaffari del capoluogo toscano.
Il convegno, dal titolo "Chi vuole fiabe, chi vuole? Voci e narrazioni di qui e d’altrove" (tel. 055-8966577), è organizzato dall’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, insieme all’Istituto degli Innocenti, nell’ambito del progetto "La Biblioteca del Mediterraneo".
Cantastorie, registi, attori, antropologi, pedagogisti, studiosi della letteratura e dell'immaginario infantile, musicisti e narratori italiani e di altre culture (provenienti da Marocco, Tunisia, Algeria, Capo Verde, Kurdistan, Cina ecc.) parleranno del mondo delle fiabe, intese come strumento di mediazione ed integrazione interculturale.
Le favole, infatti, con i loro personaggi "ponte", le cui caratteristiche comuni riecheggiano nelle diverse culture, sono narrazioni di raccordo fra le tradizioni dei popoli. Ed è proprio la società multitenica, con la presenza ormai stabile di bambini, donne, uomini, provenienti da paesi e culture lontanissime, ad alimentare questa fame di fiabe.
Così, ad esempio, il "Giufà" della fiaba italiana, a seconda dei paesi, diventa "Giuà" e poi "Giuha". Oppure il personaggio dell’orco cattivo, presente in tutta la tradizione mediterranea, nei paesi arabi prende il nome di ghoul. E sarà proprio "Heina e il ghoul: una fiaba da mangiare", dell’attore marocchino Abderrahim El Hadiri, ad introdurre l’altro elemento forte d’integrazione sul quale punta il progetto del convegno fiorentino: il cibo, ed in particolare l’ulivo e il grano.
"Abbiamo 118 etnie presenti sul nostro territorio - spiega Maddalena Pilarski, responsabile dell’Ufficio Interventi Educativi e Scambi Culturali dell’assessorato alla Pubblica Istruzione guidato da Daniela Lastri - Firenze è tra le prime tre città italiane per presenze di cinesi ed ospita tantissimi immigrati provenienti dal Maghreb. Questa situazione ci ha spinto ad affrontare il problema in modo interculturale. Abbiamo puntato sul libro, sulle mostre, che ci permettono di parlare con le persone nelle scuole con i genitori. In particolare - prosegue Maddalena Pilarski - la fiaba è un aspetto unificante delle culture, ma anche come viene raccontata è importante, noi quindi abbiamo invitato attori, musicisti, cantastorie. Il convegno vuole rilanciare il libro e la tradizione dei personaggi ‘ponte’, soprattutto partendo dalle scuole e dei genitori, come elemento della vita quotidiana in grado più di altri di svolgere un ruolo di mediazione culturale per bambini, genitori ed insegnanti".
Il progetto "Biblioteca del Mediterraneo" rientra in un più ampio programma di percorsi formativi realizzato dal Comune di Firenze.
"Abbiamo messo in contatto il Mediterraneo con la via della seta - aggiunge Maddalena Pilarski - un tempo partiva dall’Europa ed attraversando tutti questi paesi, oggi devastati dalla guerra, arrivava fino alla Cina. Abbiamo volutamente mettere il Mediterraneo in relazione con un Oriente più lontano, che in passato era invece molto più vicino. Letteratura e cibo, quindi libri, fiabe, mostre, tradizioni gastronomiche, sono gli elementi su cui abbiamo puntato. Esistono diversità, ma ci sono anche tante analogie".
Tra i relatori stranieri che partecipano al Convegno, da segnalare il regista algerino Rachid Benhadj, che parla del fiabesco nel cinema, Fuad Aziz, illustratore del Kurdistan, impegnato con Patrizia Russo in esperienze narrative nelle scuole, Celina Pereira, cantante e ricercatrice capoverdiana, che racconterà le fiabe dell’isola africana ed infine Pap Kounatè, "griot" (cantastorie) senegalese.
Tra gli italiani, prenderanno la parola il musicista Ambrogio Sparagna, l’etnomusicologo Erasmo Treglia, Francesca Lazzarato, editor per la narrativa, lo scrittore Roberto Denti e Mauro Geraci, cantastorie e ricercatore universitario alla Sapienza di Roma.
Due infine gli spettacoli serali in programma nell’ambito del convegno: "I viaggi di Calandrino" della Compagnia Pupi e Fresedde, scritto e diretto da Angelo Savelli, giovedì 22 novembre al Teatro Le Laudi. Venerdì 23 novembre, invece, presso la Sala Vanni, è di scena la musica, con "Conosco una canzone alla diversa. Concerto grosso e fiabe in musica". Protagonisti, il gruppo Acquaragia Drom, Celina Pereira, Silvana Licursi, Pap Kounatè, Ambrogio Sparagna e i poeti a braccio di Lazio e Toscana.
(21 novembre 2001)
Giovanni Senatore