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Riconoscimenti: ad Aly Baba Faye il Premio Mediterraneo per la pace e la solidarietà   Invia questo articolo

Premiato per il suo impegno per i diritti dei migranti e per aver promosso il dialogo e la convivenza pacifica tra i popoli in Italia ed in Europa.


Aly Baba Faye
Aly Baba Faye, sociologo senegalese in Italia da 20 anni, è stato da poco insignito del prestigioso Premio Mediterraneo per la pace e la solidarietà, assegnato ogni anno a Lauria, in provincia di Potenza.

Sul palco c'erano anche Dominique Strass Kann (già Ministro dell'economia e delle Finanze del Governo Jospin), Vladimir Zagladin (Segretario Generale della Fondazione Gorbaciov) e Mino
Carta (Consigliere del Presidente brasiliano Lula sull'informazione).

"Sono fiero - dice Faye - di essere stato premiato insieme a personalità internazionali così importanti.
Ho dedicato questo riconoscimento alle persone senza nome scomparse nel Mediterraneo, persone di buona volontà che speravano di migliorare le loro condizioni di vita e quelle delle loro famiglie, ma sono annegate con tutti i loro sogni".

Per Faye il premio è un invito ad impegnarsi ancora di più.
"Un africano che riceve un premio simile non può non pensare alle tante guerre dimenticate in Africa e alla situazione difficile in cui si trovano molti dei nostri fratelli, con governi instabili, guerre etniche ecc.
Dobbiamo attivarci per prevenire i conflitti in Africa, e dove i conflitti sono già scoppiati, trovare soluzioni efficaci. Il premio mi sfida ad agire concretamente per promuovere la pace in Africa".

Arrivato in Italia vent'anni fa per studiare, Faye iniziò a girare per le scuole parlando di solidarietà, per creare la consapevolezza che tutte le persone sono legate tra loro.
Tra i fondatori della prima associazione senegalese in Italia, ha viaggiato per tutta la penisola per incoraggiare i suoi compagni riunirsi in organismi che potessero fare da ponte tra le comunità e le autorità locali.

Nel suo curriculum c'è anche l'organizzazione del primo meeting tra Italiani e africani (Perugia 1988), e la prima manifestazione nazionale contro il razzismo (Roma 1989), dove parlò a più di 50mila persone riunite a piazza del Popolo.

Faye è stato anche responsabile della Cgil per le politiche sui diritti dei lavoratori stranieri, e nel 1991, primo cittadino straniero a ricoprire questa carica, venne eletto nel Comitato direttivo nazionale.

Lasciato il sindacato nel 2001 per candidarsi alle elezioni comunali di Roma, Faye ha fondato una società di consulenza per piccole e medie imprese che vogliono investire nei paesi in via di sviluppo.

Consulente del partito socialista europeo, nel 2001, subito dopo l'attacco alle Twin Towers, è intervenuto al Parlmento Europeo nel corso di un forum organizzato per ascoltare le comunità straniere ed i musulmani in europa.
Il suo discorso impressionò profondamente i parlamentari, e di certo ha giocato un ruolo chiave per l'assegnazione del Premio Mediterraneo.

Faye, del resto, è impegnato nel confronto interculturale in ogni momento della sua giornata.
Musulmano, è sposato infatti con un'italiana di religione cristiana, dalla quale ha avuto due bambine.

"Mia moglie - dice - è per me un sostegno importante. Le differenze culturali le superiamo dialogando".

"Dobbiamo essere pronti al dialogo, - spiega Faye - sia tra singoli che tra comunità. Solo così si può comprendere il punto di vista degli altri, il dialogo è un'opportunità di crescita.
Certo non è facile, ognuna delle parti deve essere pronta a rinunciare a qualcosa. Ma non si dovrebbe mai smettere di dialogare: nella vita di coppia, quando finisce il dialogo, va seriamente in crisi il matrimonio".

(13 settembre 2003)