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Nasce a Prato la Fe.n.i.c.i., Federazione nazionale delle imprese cinesi in Italia
PRATO - Il più giovane sindacato d'Italia ha solo due giorni, e parla cinese.
Sabato scorso è stata inaugurata a Prato la Federazione nazionale delle imprese cinesi in Italia (Fe.n.i.c.i.) che già conta 2.000 preadesioni. Gli iscritti sono per lo più imprenditori cinesi che operano nelle province di Prato, Firenze, Roma e Modena.
Gli uffici del sindacato saranno attivi dal lunedì al venerdì e gli iscritti potranno avvalersi dell'aiuto di legali, commercialisti, e altri operatori di sportello, sia italiani che cinesi.
Oltre che aiutarli nella gestione aziendale, fiscale e legale delle loro imprese, il Fe.ni.ci. offrirà ai suoi iscritti servizi "orientati" alle loro particolari esigenze, come ad esempio l'espletamento delle pratiche per il permesso di soggiorno o di quelle per il ricongiungimenti familiare.
"Abbiamo sentito la necessità - spiega il vicepresidente della Federazione Andrea Hu - di dare ai nostri connazionali che vivono e lavorano in Italia un ufficio che parlasse cinese perché il contatto con le strutture competenti italiane, nonostante la presenza di alcuni mediatori culturali, é sempre difficoltoso".
Nessuna intenzione di mettersi in competizione con altre associazioni di categoria.
"Non si tratta di una sfida contro altri enti - ha precisato il presidente Alessandro Moggi - ma di un impegno concreto per permettere agli imprenditori cinesi di essere tutelati nello svolgimento del loro lavoro, con gli stessi diritti e doveri di quelli italiani".
L'esecutivo nazionale della Fe.n.i.c.i. ha membri italiani e cinesi, come l'ex presidente del consiglio regionale della Toscana Paolo Benelli, o Dun Min, moglie di un esponente del ministero della cultura della Repubblica popolare.
A Prato risiedono circa 22mila cinesi, e sono ben 1.537 le aziende gestite da orientali.
Secondo una recente rilevazione, nel famoso distretto tessile le imprese che parlano straniero, molte delle quali impiegano anche dipendenti italiani, sono 2mila 672, pari al 10,8% del totale.
(9 febbraio 2004)
EP
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