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Milano
Il Prefetto Ferrante: "Quote inferiori alle richieste? Aumenta il lavoro nero"
"Occorrono equilibrio e lungimiranza". "Se non si attenua la distanza tra domanda e possibilità di assumere, si corre il rischio di alimentare il lavoro sommerso"
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MILANO - "La domanda di manodopera straniera é sempre elevata, come dimostra il numero delle istanze per accedere alle quote annuali, ma le quote, almeno qui a Milano, sono largamente inferiori alle richieste". Così ieri il prefetto di Milano, Bruno Ferrante, in un passaggio del suo intervento di saluto ai 163 neo Maestri del lavoro lombardi, durante la cerimonia di consegna delle Stelle al merito.

Riflettendo sul significato e l' importanza del lavoro, Ferrante ha ricordato che "il lavoro sommerso" è un fenomeno che "rischia di indebolire il patto di convivenza civile che tiene unità una comunità" e ha aggiunto che "il lavoro sommerso è spesso collegato al fenomeno migratorio". "Molti lavoratori in nero - ha sottolineato il prefetto - sono cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno".

Secondo Ferrante, "l' immigrazione è tema sociale, soprattutto sociale, ma complesso e di difficile soluzione. Occorrono equilibrio e lungimiranza. Occorrono strumenti di governo appropriati e dotati di qualche elasticità per assicurare il rispetto della legalità, da un lato, e la necessaria integrazione dall' altro".

Uno di questi strumenti, dovrebbe essere l' adeguamento delle quote alle richieste del mercato del lavoro.
Per Ferrante, se non "si attenua la distanza tra domanda e possibilità di assumere, si corre il rischio di alimentare il lavoro sommerso che significa nessun diritto e nessuna tutela per i lavoratori ma anche un circuito di illegalità che danneggia il Paese".

(2 maggio 2005)