Integrazione
Ferrero: "Servono scuole di italiano per gli immigrati"
Secondo il ministro "quello della lingua è un problema vero, quello del velo è finto"
TORINO - Il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, intervenuto nel fine settimana a Torino ad un convegno organizzato dalle chiese evangeliche sulla libertà religiosa, ha detto che sarebbero necessarie in Italia, considerata la mole di immigrati sul territorio, apposite scuole di lingua italiana.
Potrebbe trattarsi anche di corsi di lingua televisivi un po' alla maniera del maestro Alberto Manzi, che negli anni 60 insegnava la lingua nazionale ai tanti italiani analfabeti.
"Il problema della lingua è un problema vero - ha affermato Ferrero - come è falso quello del velo. A non parlare italiano e quindi a non capire la nostra cultura con tutti i problemi di integrazione connessi sono in migliaia - ha aggiunto - a portare il velo o anche a volerlo portare sono pochissime donne. Voi ne avete viste tante con il burka per strada?".
Per Ferrero uno dei problemi centrali dell' immigrazione, anche e soprattutto dell' immigrazione islamica, è la "reciprocita". "Perché ci sia rispetto reciproco - ha concluso - bisogna conoscersi e per conoscersi bisogna parlare una lingua comune".
(30 ottobre 2006)