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Festa a Roma
Canti e balli per le famiglie ucraine
L'associazione Rodynna Svitlytsja gestisce da tre anni una scuola domenicale di lingua e cultura ucraina per bambini. "Vogliamo tenere vive le nostre tradizioni"
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(ASI) - 24 novembre 2006 - ROMA - E' stata una festa d'anniversario divertente e partecipata. Domenica l'associazione ucraina "Rodynna Svitlytsja" (Fraternità familiare) ha celebrato a Roma i suoi tre anni di attività con canti, balli e racconti in un'aula gremita dell'università cattolica ucraina ospitata nella basilica di Santa Sofia, zona Boccea. Protagonisti assoluti i bambini. Gli stessi ai quali l'associazione rivolge la sua attività principale: una scuola domenicale di lingua e cultura ucraina.

"Attualmente frequentano la nostra scuola una ventina di bambini tra i 3 e i 13 anni - racconta a Stranieri in Italia Miroslava Gorbenco, presidente dell'associazione, ex insegnante in un liceo a Leopoli, da 7 anni in Italia - con livelli di scolarizzazione e di conoscenza della lingua ucraina molto diversi. Alcuni sono nati in Italia, altri in Ucraina, ma sono stati portati dai genitori molto presto a Roma. L'ideale sarebbe avere più insegnanti, ma non è possibile. Mi arrangio io con un'amica che insegna ballo".

La maggior parte conosce poco o nulla la lingua madre. "L'obiettivo della nostra associazione - continua Gorbenco - è quello di tenere vive le nostre tradizioni. Insegniamo anche canzoni, danze, filastrocche; ma anche la storia del nostro Paese. I bambini più interessati sono una decina. Gli altri, la domenica preferiscono svagarsi e bisogna ingegnarsi per riuscire a coinvolgerli in qualche modo".

Nella festa di domenica si sono esibiti anche padri e madri dei bambini, con balli tradizionali e contemporanei. "E' stata un'occasione per stare tutti insieme - conclude Gorbenco - non a caso il motto della nostra associazione è: "custodiamo la famiglia ucraina"".

(27 novembre 2006)

Andrea Gagliardi