Europa
Vertice Euromed: immigrazione cruciale per tutti
Fini: "Per tutta l'Ue è importante ciò che avviene nel Mediterraneo"
TOLOSA - Cooperazione rafforzata di tutta l'Unione europea non soltanto nella repressione dell' immigrazione clandestina, ma anche nello sviluppo comune che allevi la situazione dei paesi più poveri.
Questo l'intento scaturito dalla riunione informale dei ministri degli Esteri dei paesi rivieraschi (Euromed), che si è svolto ieri sera a Tolosa. Philippe Douste-Blazy, ex sindaco di Tolosa e ora ministro degli Esteri, ha ringraziato Gianfranco Fini in apertura della conferenza stampa congiunta dei capi delle diplomazie di Francia, Italia, Cipro, Spagna, Grecia, Malta e Portogallo, perché - ha detto - "é stata di Gianfranco l'idea di riunire i paesi mediterranei dell'Ue in vista del vertice di Barcellona".
Nella città catalana, si svolgerà infatti il 27 e 28 novembre il decennale del processo euromediterraneo al quale i ministri del sud dell'Europa vogliono conferire una reale centralità.
"Oggi - ha dichiarato Fini al termine della riunione - c'é un rischio oggettivo che viene da conflitti irrisolti, da un'offensiva che viene dallo squilibrio economico-sociale fra paesi ricchi e paesi poveri, tutto ciò che accade nel Mediterraneo assume un valore che non è importante soltanto per i paesi come i nostri che vi si affacciano, ma per tutti i paesi dell'Unione europea.
Di qui la necessità di far capire ai partner dell'Ue che un'attenzione per il mar Mediterraneo, per la sicurezza del sud Europa e una forte cooperazione con i paesi del nord Africa e una ricetta indispensabile per garantire la sicurezza dell'intera Unione europea".
Varie sono state le proposte messe a punto a Tolosa sul tema più scottante, quello dell' immigrazione clandestina, e Fini ha in particolare ricordato che - d'intesa con il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini - ci sono quella di un "pattugliamento congiunto nelle acque del Mediterraneo", quella di "creare una task force europea per meglio contrastare il fenomeno", di "creare un fondo apposito per rafforzare la sicurezza alle frontiere". Infine, ha ricordato il capo della Farnesina, c'é "la necessità che l'agenzia delle frontiere che ha sede a Varsavia abbia anche un'antenna nel mar Mediterraneo" ed "abbiamo espresso parere favorevole affinché questa antenna sia creata a Malta".
Douste-Blazy ha particolarmente insistito sul concetto di uno "sviluppo condiviso" con i paesi del nord Africa e del Sahel, che non sia "assistenzialismo". Sul dramma di Ceuta e Melilla, dove almeno 10 immigrati sono morti nel tentativo di raggiungere l'Europa dal Marocco, il ministro francese ha sottolineato come "l' immigrazione clandestina significhi organizzazione mafiosa e criminale e noi, ministri degli esteri, su questo suoniamo l'allarme: è una situazione inaccettabile".
Fra le altre proposte italiane che a Tolosa sono state fatte proprie dai ministri Ue, l'organizzazione di una Conferenza dei ministri degli Interni dei paesi Euromed che potrebbe svolgersi a margine del Consiglio europeo Giustizia e Affari Interni di dicembre.
(5 novembre 2005)