Nasce a Firenze un osservatorio sull'immigrazione. Servirà a definire un quadro completo e preciso
del mondo di cittadini extracomunitari presenti sul territorio. I risultati della ricerca e delle analisi su questa realtà
verranno immessi sulla rete.
Sarà così possibile, ad esempio, conoscere online dati ed analisi sui permessi di soggiorno, sul livello di istruzione e sull’inserimento nel mondo del lavoro. Ed avere, inoltre, un quadro complessivo su composizione e caratteristiche dei più recenti flussi migratori sul territorio.
L’iniziativa è dell’assessorato al Lavoro e all’Immigrazione del Comune di Firenze, che insieme e alla Conferenza dei Sindaci della zona Nord/ovest, ha operato grazie ad un finanziamento di 135 milioni della Regione Toscana.
"L’obiettivo - spiega l’assessore Marzia Monciatti- è quello di colmare un grosso vuoto di informazione in materia, ma anche di dare un senso a tutta una serie di dati che talvolta giungono frammentari e non ci consentono di creare politiche adeguate".
Il progetto è suddiviso in due fasi. Nella prima é prevista la realizzazzione di un archivio in rete, successivamente verranno raccolti e inseriti i dati. Verranno quindi costruiti l’Osservatorio vero e proprio, elaborate le statistiche ed attivato un sito internet ad hoc.
La seconda fase è incentrata sull’elaborazione e l’utilizzo dei dati, con interviste, test, analisi e ampliamento dell’archivio statistico.
La creazione del primo Osservatorio sull’immigrazione a Firenze testimonia la grande attenzione rivolta agli extracomunitari da parte della Regione Toscana che di recente ha firmato con il Dipartimento Affari Sociali un accordo di programma su lavoro ed immigrazione, il primo del genere in Italia.
La Giunta toscana ha inoltre stanziato 4 miliardi e 600 milioni a favore degli immigrati.
I fondi finanzieranno progetti per facilitare l’integrazione a scuola e nella società degli stranieri o per ridurne il disagio sociale.
"Un minor disagio - è infatti l’opinione del vice presidente della Regione Angelo Passaleva - riduce anche il rischio di comportamenti illegali o criminali". Accoglienza, accesso agli alloggi, diffusione di informazioni e mediazione interculturale, tutela delle differenze, alfabetizzazione, inserimento, sostegno scolastico, costituzione di osservatori, sono gli obiettivi del finanziamento.