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Firenze
Sì al voto nelle circoscrizioni
Elettorato attivo e passivo per gli immigrati nei consigli di quartiere. Lo prevede una delibera approvata ieri in Comune.

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FIRENZE - Gli stranieri residenti regolarmente a Firenze da almeno un anno voteranno e potranno essere eletti nei cinque consigli di quartiere. Lo prevede una delibera per la modifica dello statuto approvata ieri dal consiglio comunale del capoluogo toscano.

Già in passato si era stati ad un passo dall'approvazione del provvedimento, ma ci si era fermati quando il ministero degli Interni aveva specificato che la cittadinanza italiana è un requisito indispensabile anche per il voto nelle circoscrizioni. C'è voluto il recente intervento del Consiglio di Stato, che ha espresso un parere diametralmente opposto a quello del Viminale, per rimettere in moto la delibera.

Si allargano quindi gli strumenti di rappresentanza degli immigrati fiorentini, che un anno fa hanno eletto anche un Consiglio delle cittadine e dei cittadini stranieri ed apolidi. Il Consiglio ha potere consultivo e i suoi 23 componenti, grazie ad un'altra delibera approvata ieri, percepiranno un rimborso spese.

Il centrosinistra, che ha promosso e votato la delibera, non sembra volersi fermare al diritto di voto nei quartieri. "Andremo oltre - spiega l'assessore all'immigrazione Lucia De Siervo - la maggioranza è d´accordo, estenderemo il voto agli stranieri anche per il consiglio comunale".
"Ci adeguiamo solo al quadro internazionale - commenta la presidente della commissione affari istituzionale, Anna Nocentini (Rifondazione comunista)- seguendo le indicazioni della Comunità europea per l´estensione dei diritti".

Di tutt'altro avviso il centrodestra, che ieri ha votato contro la delibera.
Bianca Maria Giocoli (Forza Italia) parla di "fumo negli occhi", dal momento che il provvedimento "non è in grado in nessun modo di dare il voto agli immigrati: è solo una sfida allo Stato". Sulla stessa linea Mario Razzanelli dell´Udc e Riccardo Sarra di An, che definiscono il voto di ieri "una brutale sfida al governo".

Secondo i dati del Comune, dal 2002 al 2003 gli stranieri che soggiornano regolarmente nella provincia di Firenze sono aumentati di oltre ventimila unità, arrivando a quota 64mila.
Le comunità più numerose sono quella cinese (6mila400 immigrati) ed albanese (6mila 300), seguono romeni (2mila 600), marocchini (2mila 500) e filippini (mille e 400). Il motivo principale del soggiorno è il lavoro (66,5%), seguito da questioni familiari (23,1%).

(23 novembre 2004)

Elvio Pasca