Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             Il mio avvocato

                             La voce del volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


Progetto. Artisti perseguitati: Firenze capitale delle città "rifugio"   Invia questo articolo

FIRENZE - Firenze diventerà la capitale delle città "rifugio" per gli scrittori e gli artisti stranieri perseguitati nei loro paesi che hanno trovato in Italia e all'estero una nuova patria.

L'idea, nata da un incontro tra il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, la scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievich e il segretario del Parlamento degli scrittori, Christian Salmon, è quella di organizzare nel 2003 a Firenze un convegno per la libertà di espressione, al quale sono invitati a partecipare gli artisti, oltre che le città e le regioni italiane che hanno aperto loro le porte dell'ospitalità.

Un congresso internazionale di artisti e scrittori in lotta per la libertà di pensiero e di espressione, quindi, aperto alle regioni e alle città "rifugio" per intellettuali perseguitati, ma non solo.

Il progetto si pone, infatti, l'obiettivo di "creare una vera e propria rete tra tutte le regioni e le città che ospitano artisti costretti a lasciare i propri paesi per sfuggire a discriminazioni e limitazioni della loro libertà, puntando sulle realtà per ora più avanzate, che sono la Toscana e l'Ile de France".

E' quanto ha sottolineato, in particolare, il segretario del Parlamento degli scrittori, Christian Salmon, protagonista dell'iniziativa insieme alla scrittrice bielorossa Svetlana Aleksievich, ospite dall'ottobre 2000 del Comune di Pontedera. Ed è stata soprattutto la testimonianza dell'artista dell'Est a dare il senso vero di questa esperienza di solidarietà "da continuare e rafforzare".

La scrittrice bielorussa - che ha presentato al presidente Martini la traduzione italiana del suo libro "Preghiera per Chernobyl", un best-seller in Francia, Spagna e Usa - ha ringraziato Pontedera per l'ospitalità. "Vengo da un paese con un regime autoritario - ha detto Svetlana Aleksievich - e nella vostra terra ho trovato la pace e la tranquillità che da tanto tempo cercavo.
La Toscana, con la sua storia e la sua cultura, aiuta a riflettere sui problemi del mondo di oggi: credo che due fatti, in diverso modo emblematici, come Chernobyl e l'11 settembre impongano di trovare nuove strade per garantire pace e sicurezza ai popoli". Inquietudini e domande intorno alle quali ruota il romanzo della scrittrice bielorussa sul drammatico incidente nella centrale nucleare ucraina. Ma Svetlana sta già lavorando ad un altro volume ("perché Pontedera è un luogo ideale per scrivere"), che questa volta avrà al centro il tema dell'amore.

"Lavoreremo con impegno a questo progetto - ha detto il presidente Martini al termine dell'incontro, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni di Pontedera e di Certaldo, città quest'ultima che ospita attualmente lo scrittore vietnamita Linh Dinh, il quale non ha potuto essere presente a Firenze - perché mi sembra il modo giusto per far crescere questa esperienza di accoglienza di scrittori perseguitati che la Regione Toscana, insieme ai Comuni di Certaldo, Grosseto e Pontedera, ha avviato dopo aver firmato nel 1999 una convenzione con il Parlamento degli scrittori. E' un capitolo della nostra battaglia in favore dei diritti umani e civili cui teniamo molto".

(26 giugno 2002)

Giovanni Senatore