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FIRENZE - Imparare a dare servizi e informazioni ai cittadini immigrati, sapendo chi si ha di fronte e come trattarli nel migliore di modi, così da facilitare i loro rapporti con la pubblica amministrazione. E’ questo l’obiettivo del primo corso del genere in Italia riservato ai dipendenti di enti pubblici. Il merito spetta alla provincia di Firenze, che nel capitolo d’insegnamento dedicato alle tecnologie dell’informazione, ha inserito stranieriinitalia.it nella lista dei siti Internet più aggiornati e completi sul mondo dell’immigrazione nel nostro Paese, da "cliccare" al momento del bisogno per trovare notizie utili in tempo reale.

Il corso di formazione sul campo, organizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali della provincia di Firenze, guidato da Davide Filippelli, e rivolto a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione del territorio provinciale del capoluogo toscano, è iniziato il 21 maggio scorso e si concluderà nel prossimo mese di dicembre.

Gli iscritti sono 170, ma se si contano anche gli uditori e quanti hanno partecipato solo ad alcune sessioni, il numero dei corsisti raggiunge quota 200.

"C’è stata una risposta notevolissima - spiega Anna Aiello, responsabile del settore immigrazione dell’assessorato provinciale di Firenze alle Politiche Sociali – gli iscritti sono 170, per esigenze di più agevole svolgimento del corso, ma le domande sono state 250. Abbiamo intenzione di ripeterlo e di farne uno strumento di formazione permanente per la riqualificazione del personale della pubblica amministrazione".

Al termine del corso, finanziato con 120 milioni provenienti dal Fondo Sociale Europeo, ogni partecipante riceverà un attestato di frequenza.

Ma soprattutto, secondo le intenzioni dell’Amministrazione provinciale, i dipendenti pubblici fiorentini (dagli assistenti sociali, agli operatori della Direzione delle imposte) dovranno avere imparato come relazionarsi ai cittadini immigrati, quali loro colleghi e quali uffici svolgono determinati servizi, per evitare che gli stranieri vengano sballottati da una parte all’altra e, nello stesso tempo, abbiano avuto modo di aggiornarsi sulle novità del loro lavoro.

Suddiviso in quattro sessioni seminariali, per complessive 15 giornate di studio, il corso prevede un primo approccio storico- culturale, con l’insegnamento di usi e costumi delle comunità straniere maggiormente presenti sul territorio provinciale fiorentino.

Quindi su iraniani, eritrei e i cinesi, le etnie più antiche e su quelle di più recente inserimento, soprattutto maghrebini e albanesi.

Il passo formativo successivo, invece, riguarda la normativa: molto specifica, perché deve consentire di dare informazioni precise, ad esempio, su quali sono le competenze e gli adempimenti.

Si prevede tra l’altro la creazione di una rete Intranet, che metta in rete tra loro i dipendenti pubblici del territorio della provincia d Firenze per aumentarne la reciprocità e competenza..

Un’altra sessione riguarda poi la conoscenza dei servizi esistenti per gli immigrati a livello internazionale (Ics, Om, Cir: soprattutto per quanto riguarda adozioni internazionali, rifugiati, cure a bambini e adulti stranieri, minori non accompagnati ecc.), nazionali (Consulta Stranieri, Tavolo minori stranieri) e locali (servizi per istruzione, sanità, accesso all’abitazione, lavoro e formazione professionale).

Lezioni di base per l’utilizzo di Internet e Intranet, ma anche illustrazione dei maggiori siti che si occupano di stranieri a livello istituzionale o meno, infine, costituiscono il programma del capitolo dedicato alla tecnologia dell’informazione. E, solo per citarne alcuni, il sito stranieriinitalia.it fa mostra di se accanto a quelli del progetto Arcobaleno, Anolf.it, Cestim di Verona e Centro Studi e Ricerche sull'immigrazione di Prato.
                                                                Giovanni Senatore