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Riprenderà il primo febbraio il confronto con le parti sociali sulla bozza del decreto flussi 2001. Del documento si occuperà la conferenza Stato-Regioni. Allo studio l'ipotesi di anticipare l'ingresso di alcune migliaia di cittadini stranieri per far fronte alle urgenti richieste di lavoratori stagionali avanzate da albergatori e coltivatori diretti del nord est. Fondamentale per la decisione sarà l'orientamento di imprenditori e sindacati. "Se le parti sociali non richiederanno di apportare modifiche tali da prolungare i tempi previsti per il parere parlamentare - avverte il sottosegretario al Lavoro Paolo Guerrini - al massimo in un mese e mezzo il decreto dovrebbe essere varato. Qualora, invece, i tempi si allungassero, il Governo sarebbe costretto ad intervenire con un decreto di anticipo che, comunque, non includerebbe tutti i 13.000 stagionali al momento ritenuti necessari." Sull'argomento interviene anche Enzo Bianco che afferma di non avere nessuna intenzione di limitare la capacità produttiva del Paese. Tuttavia - continua il Ministro dell'Interno - "è necessario che i cittadini stranieri che giungono in Italia abbiano, oltre ad un lavoro, anche una casa e delle concrete opportunità di integrazione." E Paolo Guerrini rincara la dose assicurando che "nello stabilire le quote non si terrà conto soltanto del fabbisogno di lavoratori". "Gli ingressi di cittadini stranieri non sono una mera questione di manodopera. Si tratta di persone dotate di diritti alle quali bisogna dare casa, assistenza sanitaria e quant'altro assicuri loro una vita dignitosa".
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