Flussi 2006
Tutto fermo per i non stagionali
A Roma e in molte altre province Poste non ha ancora inviato le graduatorie per l'assegnazione delle quote. Quanto bisognerà aspettare?
ROMA - Colf, badanti, muratori, operai… per loro è tutto fermo. Lo Sportello Unico non ha ancora preso in considerazione le domande di assunzione dei non stagionali, ha in mano solo dati incompleti e sta ancora aspettando dalle Poste la graduatoria per l'assegnazione delle quote.
Siamo a Roma, capitale dei flussi d'ingresso 2006. Il pomeriggio del 14 marzo, negli uffici postali di tutta la provincia sono state presentate quasi 50mila domande, il 10% di quelle spedite in tutta Italia. Da quel giorno, allo Sportello Unico non si sono fermati un attimo.
"Stiamo lavorando a pieno ritmo per stagionali e neocomunitari" spiega la dott. ssa Annamaria Miraglia, responsabile dello Sportello Unico per l'immigrazione. "Abbiamo firmato i primi nulla osta la settimana scorsa. Non abbiamo avuto grossi problemi, qualche domanda era incompleta, altre volte si chiedeva l'ingresso di lavoratori stagionali da Paesi non contemplati al decreto flussi…". Di questo passo, con questi lavoratori si chiuderà entro la fine di maggio.
Neocomunitari e stagionali non servono però a valutare se il nuovo sistema messo su da Viminale e Poste sta funzionando. Le domande per lavoratori polacchi & co., come l'anno scorso, si presentavano infatti con una semplice raccomandata da qualunque ufficio postale, mentre la stragrande maggioranza delle imprese agricole e turistiche si è affidata a un sistema telematico gestito dalle associazioni di categoria.
Mancano le graduatorie
Come vanno invece le cose per i lavoratori non stagionali? Domestici, edili, operai ecc. sono la parte più consistente dei flussi d'ingresso e le loro sorti quest'anno erano affidate alle buste bianco-rosse passate sotto i lettori ottici di Poste Italiane. "Non possiamo assegnare le quote," ammette la Miraglia "qui non sono ancora arrivate le domande cartacee, abbiamo solo le schermate delle schede riepilogative, spesso incomplete".
"Ma il problema principale, - spiega la responsabile dello Sportello Unico - è che non ci hanno ancora comunicato la graduatoria delle spedizioni delle domande in base alla quale assegnare le quote. In pratica abbiamo tante schede, ma non una visione d'insieme che ci permetta di lavorarle, firmando man mano i nulla osta all'ingresso".
Fuori dai tecnicismi, vuol dire che se il 14 marzo avete presentato domanda per assumere una colf è come se fosse ancora tutto fermo a quel fatidico martedì. Quel che è peggio, in base alle segnalazioni che stanno arrivando in redazione, il problema non riguarderebbe solo Roma, ma molte province italiane.
L'elenco delle domande ordinate per orario di spedizione e già distinte per provincia, tipologia di lavoro e nazionalità riservate, doveva essere stilata dalle Poste e girata al Viminale, al quale sono collegati telematicamente tutti gli Sportelli Unici.
Un'operazione che non era ancora iniziata alla fine di marzo: in quei giorni al Ministero dell'Interno speravano che il centro servizi di Poste iniziasse a lavorare a regime almeno per Pasqua. Sono passate Pasqua, Pasquetta e la Liberazione, ma a quanto pare non sono stati fatti passi avanti.
Intanto, nella totale mancanza di comunicazioni ufficiali, l'attesa del popolo dei flussi rischia di allungarsi per tempi indefiniti. Inutile chiedere previsioni alla dott.ssa Miraglia: "Non possiamo farne, non dipende da noi," ammette onestamente "per ora speriamo solo che la situazione si sblocchi".
(26 aprile 2006)
Elvio Pasca