Flussi: a che punto siamo?
Sportelli Unici al lavoro per gli stagionali
Poste ancora lente: l'esame delle altre domande (colf e badanti in testa) inizierà nelle prossime settimane. Nessuna segnalazione da Poste al Viminale per i disservizi
ROMA - Gli Sportelli Unici stanno lavorando quasi esclusivamente per gli stagionali. Solo nelle prossime settimane, quando i centri servizi delle Poste inizieranno a lavorare a pieno ritmo, si passerà alle domande presentate per gli altri lavoratori, iniziando da quelle che riguardano colf e badanti. Questa la tabella di marcia nel cantiere flussi 2006.
"Per ora siamo assorbiti quasi completamente dalle pratiche per i lavoratori stagionali, - ci spiegano al Viminale - la nostra preoccupazione principale è farli arrivare in tempo per i raccolti, come chiedono le associazioni di categoria". Gli agricoltori, come ci segnalava Coldiretti qualche giorno fa, vorrebbero infatti i lavoratori nei campi entro la fine di aprile, un obiettivo che dovrebbe essere centrato dal momento che stanno già partendo le comunicazioni ai consolati per il rilascio dei visti d'ingresso.
Bisogna ricordare che la maggior parte delle domande per gli stagionali non sono state presentate negli uffici postali, ma, via internet, attraverso le associazioni di categoria e questo facilita il compito degli Sportelli Unici.
Poste ancora lente
L'informatizzazione e l'invio dei dati da parte di Poste Italiane è invece ancora lento.
"Devono carburare, entreranno a regime solo a Pasqua" ci spiegano al Ministero, dove però si guardano bene dal quantificare le domande che "a regime" verranno inviate ogni giorno agli Sportelli Unici. Prudenza, forse scaramanzia. Di sicuro quel dato ci permetterebbe di valutare meglio l'efficacia della nuova procedura.
Dopo le domande per gli stagionali si passerà a quelle presentate dalle famiglie. Comprensibilmente, si è scelto di anticipare l'ingresso dei lavoratori domestici, usando un occhio di riguardo per anziani e malati che hanno bisogno di qualcuno che li assista. Poi toccherà alle domande delle imprese.
Quando?
Ma quando entreranno in Italia questi lavoratori? Anche se su questo punto i nostri interlocutori preferiscono non sbilanciarsi, alla luce di quanto detto finora i primi arrivi li vedremo solo a maggio.
Bisognerà però evitare di spalmare troppo gli altri sui mesi successivi, come è successo negli anni passati: su questo punto si testerà davvero il sistema creato dal Viminale.
Nessuna novità, infine, per chi è stato vittima di un disservizio dell'ufficio postale. "Poste Italiane non ci ha ancora inviato segnalazioni, - dicono al ministero - probabilmente stanno ancora facendo il punto della situazione". Quanto ci vorrà?
(31 marzo 2006)
Elvio Pasca