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Integrazione in corsia
Forlì: ospedale con menù multilingue per i ricoverati immigrati
Oltre all' italiano, anche francese, inglese, cinese e arabo

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FORLI' - Per ora la dieta dell' ospedale 'Morgagni-Pierantoni' di Forlì non comprende ancora cus-cus o involtini primavera ma rappresenta comunque un passo avanti sulla strada della multiculturalità, dato che dal primo luglio il menù è scritto in cinque lingue: oltre all' italiano, anche cinese, arabo, francese e inglese.

"La novità - spiega la dietista Gabriella Raggi, coordinatrice dell' iniziativa in cui sono impegnati il Servizio di Ristorazione, l' Economato e la Direzione Sanitaria - è motivata dal rispetto delle differenze culturali. Il livello qualitativo del servizio è innalzato dalla sensibilità che, ad esempio, permette a un musulmano di sapere se un determinato piatto contiene carne di maiale in modo da potere optare per un cibo alternativo. Inoltre, un servizio come quello della mensa a molti può apparire scontato, ma spesso è causa di incomprensioni quando non si conosce a sufficienza la lingua".

Così, per tradurre a dovere l' offerta di cibi e bevande si sono messi al lavoro i mediatori culturali che già operano nei reparti di Ostetrica e Pediatria, dove il personale medico e infermieristico è già da tempo a stretto contatto con il fenomeno dell' immigrazione.

Il menù multilingue comunque non è la prima iniziativa del genere dell' ospedale forlivese che, nei mesi scorsi, ha realizzato pure una guida in otto lingue per i primi interventi di Pronto Soccorso e una guida all' ospedale in sei lingue (questa in versione on-line sul sito www.ausl.fo.it). Nel nosocomio, che conta circa 450 posti letto, nel 2004 sono stati ricoverati, tra i vari gruppi di stranieri, 230 albanesi, 125 cinesi, 190 marocchini, 125 rumeni.

(4 luglio 2005)

s.c.