Popolazione
In Francia quasi cinque milioni di immigrati
Lo studio dell'Istituto nazionale di statistica e di studi economici (Insee)
PARIGI - La Francia contava nel 2004 circa 4,9 milioni di immigrati - ossia l'8,1% della popolazione - provenienti più dall'Africa e dall'Asia che dall'Europa, secondo l'Istituto nazionale di statistica e di studi economici (Insee).
Nel 1990, gli immigrati in Francia erano 4,2 milioni; nel 1999, anno dell'ultimo censimento generale, 100.000 in più. Negli anni seguenti, vi è stato un aumento più sensibile, con l'arrivo di altre 600.000 persone. Ma Catherine Borrel autrice dello studio dell'Insee, ritiene che il censimento del 1999 abbia "sottostimato il numero degli immgrati".
Nel 2004, 1,7 milioni provenivano dai 25 Paesi dell'Unione europea attuale. Il totale è lo stesso del 1999, ma la geografia cambia: diminuiscono italiani, spagnoli e polacchi, popoli di più antica immigrazione; i portoghesi rimangono stabili, mentre aumentano i britannici (+45.000). Nonostante un'impennata del 37% degli europei dell'Est (extra Ue) rispetto a cinque anni prima, la parte del Vecchio continente tra gli immigrati continua a calare: dal 57% nel 1975 al 40% del 2004.
Un milione e mezzo di immigrati provengono dal Maghreb, vale a dire 220.000 più del 1999, quasi esclusivamente algerini e marocchini. L'immigrazione dal resto del mondo ammonta a 1,4 milioni di persone, il 29% del totale (29% nel 1999), afflusso dovuto essenzialmente all'Asia (Turchia in primo luogo), e all'Africa subsahariana (570.000 persone, +45% rispetto a cinque anni prima).
La Francia ha adottato nel maggio scorso una legge sulla "immigrazione scelta", che rende più restrittive le condizioni per l'ingresso e il soggiorno degli stranieri sul suo territorio. Secondo il ministro dell'Interno Nicolas Sarkozy, promotore della legge, tra 80.000 e 100.000 clandestini arrivano ogni anno in Francia.
(24 agosto 2006)