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Francia
La denuncia di Resf: "Saranno espulsi 50mila bambini sans papiers"
I sindacati: mobilitazione in concomitanza della riapertura delle scuole elementari
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PARIGI - La Francia si prepara a espellere circa 50.000 figli di immigrati 'sans papiers'.

E' quanto ha annunciato l'associazione Rete istruzione senza frontiere (Resf), mentre diverse organizzazioni sindacali hanno lanciato un appello alla mobilitazione in concomitanza con la riapertura delle scuole elementari.

Il ministro dell'Interno Nicolas Sarkozy e il governo "sembrano aver deciso di avviare espulsioni massicce", ha dichiarato in conferenza stampa Richard Moyon, portavoce di Resf. Sarkozy ha riferito lo scorso 15 agosto che sono state 30.000 le domande di regolarizzazione presentate dalle famiglie dei bambini 'sans papiers', di cui ne saranno accettate "circa 6.000". "I conti sono semplici - ha detto Moyon - con due figli per famiglia e 24.000 espulsioni programmate sono almeno 50.000 i bambini che il signor Sarkozy intende mettere nel suo carniere".

Diversi sindacati dell'istruzione hanno lanciato un appello alla vigilanza per i figli delle famiglie 'sans papiers'."Migliaia di bambini e ragazzi faranno rientro a scuola con paura e in uno stato di precarietà perché loro o le loro famiglie sono sotto minaccia di espulsione", si legge nel testo comune diffuso da otto organizzazioni di insegnanti e studenti.Sarkozy si è posto come obiettivo 25.000 espulsioni nel 2006 dopo le 20.000 del 2005 e le 15.000 del 2004, ma di fronte alla vasta mobilitazione dell'opinione pubblica francese a favore dei bambini in età scolare lo scorso giugno il ministro aveva concesso alle famiglie passibili di espulsione una proroga per depositare la domanda di regolarizzazione.

Il Parlamento francese ha approvato il 30 giugno scorso il progetto di legge denominato "Sarkozy" che indurisce le condizioni di ingresso e di soggiorno per gli stranieri, privilegiando l'arrivo di migranti qualificati.

(5 settembre 2006)